Donazioni

Lo slancio solidale degli italiani verso le popolazioni colpite dal terremoto è stato, fin da subito, molto forte e partecipato. Il Dipartimento della Protezione Civile, grazie all’attivazione del Protocollo d’intesa sottoscritto con gli operatori della telefonia e della comunicazione, ha risposto a questa volontà di donare con l’attivazione del numero solidale 45500 – reso disponibile per tre raccolte, nelle diverse fasi dell’emergenza – e di un conto corrente bancario dedicato.

In totale, sono stati raccolti 34.562.557,15 euro, di cui 23.020.963 attraverso il numero solidale e 11.541.594,15 attraverso il conto corrente bancario e il conto di tesoreria. Come previsto nel Protocollo d'intesa per l'attivazione dei numeri solidali, lo scorso 14 aprile è stato istituito un Comitato di garanti con l’obiettivo di garantire la trasparenza nella gestione delle risorse e l’approvazione dei progetti presentati dal Commissario per la ricostruzione e dalle Regioni colpite.

Rispetto al totale delle risorse donate, 30.570.809,15 euro sono stati ripartiti tra le Regioni interessate dal terremoto sulla base dei danni subiti. La decisione è stata presa durante una delle riunioni della cabina di coordinamento composta dal Commissario straordinario per la ricostruzione e dai Presidenti delle quattro Regioni colpite. In particolare, alle Marche è stato assegnato il 62% delle risorse, al Lazio e all’Umbria il 14 % e all’Abruzzo il 10%. I restanti 3.991.748 di euro sono invece stati finalizzati a progetti per le scuole perché derivavano dalla terza raccolta fondi “Ricominciamo dalle scuole” e da altre donazioni specifiche sul conto corrente bancario.

Circa 26 milioni delle donazioni raccolte, come disposto dal decreto legge 189 convertito dalla legge 229 del 2016, sono confluite nella contabilità speciale del Commissario straordinario per la ricostruzione dopo l’approvazione dei primi progetti da parte del Comitato dei Garanti nell’ultima riunione del 17 luglio scorso, mentre restano ancora da trasferire circa 8 milioni di euro.

La maggior parte dei progetti approvati sono dedicati all'adeguamento di edifici scolastici o alla realizzazione di nuove scuole, altri prevedono la realizzazione di centri di comunità, con l’obiettivo di rafforzare i presidi di protezione civile sul territorio, altri ancora riguardano iniziative per la ripresa del tessuto sociale ed economico dei Comuni colpiti o il recupero e il restauro di importanti beni culturali mobili.
Per il dettaglio è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Commissario straordinario per la ricostruzione.