Competenze del Dipartimento

Il Dipartimento ha un ruolo di indirizzo, in accordo con i Governi regionali e le Autonomie locali, dei progetti e delle attività per la prevenzione, la previsione e il monitoraggio dei rischi e delle procedure di intervento comuni a tutto il sistema.

Partecipa, inoltre, ad interventi all’estero, nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile o di accordi bilaterali, e promuove iniziative e programmi per migliorare la previsione e prevenzione dei rischi.
 

 

Dipartimento nella Dicomac terremoto in AbruzzoIl Dipartimento della Protezione civile, in collaborazione con i governi regionali e le autonomie locali, indirizza, promuove e coordina i progetti e le attività di protezione civile.

Coordina le attività di risposta alle calamità naturali, catastrofi o altri eventi - eventi di tipo c - che, per intensità ed estensione, devono essere fronteggiati, con immediatezza d'intervento, con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo.

In questo caso il Consiglio dei Ministri delibera con decreto lo stato di emergenza che non può superare i 90 giorni, con possibilità di proroga per altri 60 giorni. Lo stato di emergenza, con le modifiche del decreto legge n. 59/2012 convertito dalla legge n. 100/2012, può essere dichiarato anche “nell’imminenza” e non solo “al verificarsi” dell’evento calamitoso. Con ordinanze di protezione civile sono definiti gli interventi per contrastare e superare l’emergenza. Le ordinanze sono di norma emanate dal Capo Dipartimento della Protezione Civile e i loro “ambiti di interesse” sono stati definiti dal decreto legge n. 59/2012, convertito dalla legge n. 100/2012.

A livello operativo il Dipartimento della Protezione Civile:

  • emana gli indirizzi, rivolti a regioni, province e comuni, per preparare e attuare i programmi di previsione e prevenzione in relazione alle varie ipotesi di rischio;
  • prepara e attua i piani di emergenza per gli eventi di tipo c, in intesa con le regioni e gli enti locali interessati;
  • coordina gli interventi di spegnimento degli incendi boschivi, richiesti dalle Regioni, con i mezzi della flotta aerea dello Stato.

Organizza periodiche esercitazioni sui piani nazionali di emergenza, che hanno l’obiettivo di provare l’efficacia dei piani di emergenza e di sperimentare con le strutture e la popolazione le procedure per la gestione di una calamità.

Promuove, inoltre, attività di informazione per gli scenari nazionali, in collaborazione con altre istituzioni e associazioni, attività di formazione e studi sulla previsione e la prevenzione dei rischi naturali e antropici. Le attività di formazione, promosse in stretta collaborazione con gli enti territoriali, sono rivolte al volontariato, ai “livelli territoriali competenti” cioè regioni, province, comunità montane e comuni, e alla scuola.

Nel Dipartimento è attivo il Centro Funzionale Centrale, dove confluiscono i dati dei Centri Funzionali Regionali e dei Centri di Competenza, utili al monitoraggio dei fenomeni sul territorio nazionale, e il centro di coordinamento Sistema, presso la Sala Situazione Italia. Inoltre operano nel Dipartimento il Coau, Centro Operativo Aereo Unificato, e il Coemm, Centro Operativo per le Emergenze Marittime.