Competenze internazionali

Visita delegazione cinese Il Dipartimento della Protezione Civile partecipa ad interventi all'estero, sia livello europeo che internazionale, e promuove accordi e programmi tecnico-scientifici per migliorare la previsione e prevenzione dei rischi.

In tempo ordinario:

  • partecipa a progetti di scambio e condivisione di conoscenze tecnico-scientifiche e metodologie di intervento in ambito europeo e internazionale;
  • fa parte di reti di monitoraggio per la prevenzione e la previsione dei rischi;
  • mantiene relazioni permanenti con centri di ricerca, specialisti e strutture organizzate dalla protezione civile degli altri Paesi;
  • promuove, coordina e partecipa esercitazioni internazionali;
  • mette in condivisione con gli altri paesi il proprio modello organizzativo, anche attraverso visite guidate a delegazioni internazionali interessate ad approfondire la conoscenza del sistema italiano di protezione civile;
  • partecipa a convegni ed eventi che hanno l’obiettivo di migliorare il coordinamento e di promuovere la cultura di protezione civile a livello internazionale.

Partecipa inoltre al Meccanismo Europeo di Protezione Civile, lo strumento dell’Unione Europea che si attiva per rispondere in maniera tempestiva ed efficace alle emergenze che si verificano in ambito internazionale. Tutti gli interventi sono basati sul principio di sussidiarietà, in base al quale le azioni dell’Unione devono essere sempre intraprese su richiesta e in coordinamento con le autorità dello Stato colpito. Le emergenze possono essere affrontate attraverso moduli di intervento precostituiti.

In caso di calamità naturale o di un grave evento che colpisce la popolazione di un paese europeo o extra europeo, il Dipartimento della Protezione Civile può mettere a disposizione le proprie risorse e competenze tecniche, in accordo con le autorità locali, sia nella fase del ritorno alle normali condizioni di vita.

Come per le emergenze nazionali, il Dipartimento può far fronte alle calamità in ambito internazionale secondo gli interventi individuati da ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza - legge n. 152 del 2005 (art. 4).