Commissione Nazionale dei Grandi Rischi

La Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi è la struttura di collegamento tra il Servizio Nazionale della Protezione Civile e la comunità scientifica. La sua funzione principale è fornire pareri di carattere tecnico-scientifico su quesiti del Capo Dipartimento e dare indicazioni su come migliorare la capacità di valutazione, previsione e prevenzione dei diversi rischi.

L’organizzazione e le funzioni della Commissione sono state ridefinite con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2011, mentre la composizione della Commissione è stata rinnovata con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2017, e  modificata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 maggio 2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 luglio 2018. 

La Commissione si articola in un ufficio di presidenza e cinque settori di intervento che riguardano il rischio sismico, il rischio vulcanico, il rischio meteo-idrogeologico, idraulico e di frana, il rischio chimico, nucleare, industriale e trasporti e il rischio ambientale e incendi boschivi. Ogni settore è rappresentato da un referente ed è composto da rappresentanti dei Centri di Competenza e altri esperti.

Composizione. Il dpcm del 27 ottobre 2017 ha rinnovato la composizione della Commissione, di cui resta Presidente Emerito l’on. Giuseppe Zamberletti. I membri della precedente Commissione erano stati individuati con il dpcm del 23 dicembre 2011, integrato e modificato dai dpcm del 18 febbraio 2013 e del 27 luglio 2015.

Costituiscono, insieme al Presidente Emerito, l’ufficio di Presidenza della Commissione:
- il Presidente prof. Gabriele Scarascia Mugnozza;
- il Vicepresidente dott. Roberto Oreficini.

I referenti di settore nominati sono:
- il prof. Roberto Paolucci, ordinario di Tecnica delle costruzioni – Politecnico di Milano per il settore del rischio sismico;
- il prof. Francesco Dellino, ordinario di geochimica e vulcanologia – Università di Bari per il settore del rischio vulcanico;
- il prof. Armando Luigi Maria Brath, ordinario di Costruzioni idrauliche, marittime e idrologia – Università di Bologna per il settore dei rischi meteo-idrologico, idraulico e di frana;
-Il prof. Giuseppe Maschio ordinario di Ingegneria industriale - Università di Padova per il settore rischi chimico, nucleare, industriale e trasporti;
- il prof. Francesco Fracassi, ordinario di Chimica generale e inorganica – Università di Bari per il settore del rischio ambientale e degli incendi boschivi.

Incontri. La Commissione si riunisce per i singoli settori di rischio o per l’analisi di questioni interdisciplinari a settori congiunti. Si incontra almeno una volta all’anno in sede congiunta per verificare le attività svolte e programmare le iniziative. Si riunisce, di norma, nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Dura in carica cinque anni.

La Commissione è stata istituita con la legge n. 225 del 1992, all'art.9, e l'ultimo provvedimento che ne definisce il funzionamento e l'organizzazione è il dpcm del 7 ottobre 2011.

Pagina aggiornata il 17 gennaio 2018

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