Comitato Operativo

Comitato operativoIl Comitato Operativo assicura la direzione unitaria e il coordinamento delle attività di emergenza. Si riunisce presso il Dipartimento della Protezione Civile, è presieduto dal Capo del Dipartimento ed è composto da rappresentanti di Componenti e Strutture operative del sistema di protezione civile.

Ha l'obiettivo di valutare le notizie, i dati e le richieste provenienti dalle zone interessate all'emergenza, definire le strategie di intervento e coordinare in un quadro unitario gli interventi di tutte le amministrazioni ed enti interessati al soccorso.

Composizione
. Comprende rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile e Vigili del fuoco, Forze armate, Forze di polizia, Croce rossa italiana, strutture del Servizio sanitario nazionale, Organizzazioni nazionali di volontariato, Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, Capitanerie di porto, Ispra - Istituto superiore protezione e ricerca ambientale, Ingv - Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Cnr - Consiglio nazionale delle ricerche, Enea – Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l’ambiente, Conferenza unificata. Partecipano inoltre rappresentanti di società di servizi e aziende, es. Autostrade per l’Italia, Ferrovie dello Stato, Enel. Possono poi essere convocati anche rappresentanti di istituzioni regionali e locali di protezione civile interessate da specifiche emergenze.

Funzionamento
. Il Comitato dura in carica tre anni. Viene convocato dal Capo Dipartimento o da un suo delegato e opera con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. Nei casi di urgenza o emergenza il Comitato può operare anche con la presenza dei rappresentanti del Dipartimento, Vigili del fuoco, Forze armate, Forze di polizia, Corpo forestale, Croce rossa, Capitanerie di Porto, Servizio sanitario nazionale e Enea.

Il Comitato operativo è stato istituito dalla legge n. 225 del 1992, all'art. 10. L'ultimo provvedimento che ne definisce la costituzione è il Dpcm del 7 febbraio 2017. Il Dpcm del 9 agosto 2016 ne ha invece ridefinito il funzionamento, abrogando il precedente decreto dell'8 agosto 2013