Colli Albani

Vista di Monte Artemisio, Colli AlbaniLa struttura dei Colli Albani, circa 20 km a sud di Roma, è la più meridionale di una catena di vulcani, che si sviluppa lungo la costa tirrenica del Lazio. L’evoluzione del vulcanismo in questa zona è strettamente legata alla tettonica distensiva che ha interessato il margine occidentale della catena appenninica durante gli ultimi due milioni di anni.

I Colli Albani rappresentano un apparato centrale complesso, risultato di un’attività prevalentemente esplosiva alternata a lunghe fasi di inattività. La morfologia ricorda quella del Somma-Vesuvio, con un bordo che racchiude un’area pianeggiante del diametro di circa 8 km, al cui interno vi è un altro vulcano. I prodotti dell'attività più antica formano il bordo esterno dei Monti Tuscolani e dell’Artemisio. All'interno di questa struttura semi-circolare sorge poi il vulcano più recente, il cono delle Faete. Quest’ultimo, alto 932 m, degrada verso Sud-Ovest, dove è interrotto dai crateri che ospitano ora il lago di Albano e quello di Nemi.

L’attività eruttiva iniziò 600.000 anni fa e si protrasse fino ad almeno 20.000 anni fa. Allo stato attuale questo complesso vulcanico è considerato quiescente, presentando tuttora evidenze di attività idrotermale e sismica.