Attività sanitarie

Terremoto centro Italia: attività sanitarieA seguito della scossa del 24 agosto, le attività di soccorso sanitario hanno riguardato principalmente il trasferimento di 392 feriti presso le strutture ospedaliere delle quattro regioni colpite anche attraverso un’attività di elitrasporto. È stata effettuata inoltre l’evacuazione di 39 degenti di alcune strutture sanitarie danneggiate dalle scosse che si trovavano ad Amatrice e, ad Amandola.

A seguito degli eventi sismici di ottobre e gennaio è stata attivata la Cross - Centrale remota operazioni soccorso sanitario, attraverso la quale il Dipartimento può coordinare l’efficace utilizzo delle risorse sanitarie mobilitate da altre Regioni e, mantenere uno stretto raccordo con i referenti sanitari regionali. I Servizi sanitari regionali sono stati in grado di far fronte alle esigenze del territorio e, per questo, non è stato quindi necessario alcun intervento effettivo della Cross.

Il Sistema Nazionale di Protezione Civile, d’intesa con i Referenti sanitari regionali, ha messo in campo anche quattro Pass - Posti di assistenza socio sanitaria e una Radiologia campale, che hanno sostituito o potenziato le strutture sanitarie locali inagibili. Sono stati messi a disposizione dei territori anche camper e shelter a uso Farmacia, che hanno consentito la regolare distribuzione dei medicinali. Sono stati inoltre forniti shelter abitativi a uso sanitario, messi a disposizione dalle Regioni e dalla Croce Rossa, grazie ai quali sono stati riaperti altrettanti ambulatori, postazioni 118 e uffici sanitari. È stata inoltre svolta dalle associazioni di volontariato di protezione civile un’attività di supporto psicologico.

Per la prima volta è stata utilizzata la Svei, la scheda speditiva per la valutazione delle esigenze immediate delle persone fragili e con disabilità coinvolte nell’emergenza.