Formazione
Diffondere un metodo condiviso. È questo l’obiettivo delle iniziative formative promosse dal Dipartimento della Protezione Civile. Dal 2001, infatti, la formazione ha favorito, in stretta collaborazione con gli enti territoriali, la crescita di una “cultura di protezione civile” condivisa e rispondente alle esigenze sia degli operatori che dell’intera collettività.
Il ruolo del Dipartimento non è quello di creare professionalità - competenza questa delle Regioni e degli Enti locali - ma quello di promuovere e diffondere un unico linguaggio di protezione civile con procedure condivise, attuabili su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalle differenti organizzazioni dei sistemi locali di protezione civile.
Sono tre i target principali dell’attività formativa del Dipartimento: il volontariato, i livelli territoriali competenti - Regioni, Province, Comunità Montane e Comuni - e i cittadini più giovani.
L'organizzazione del sistema di protezione civile prevede una forte autonomia dei “livelli territoriali competenti” e cioè delle Regioni, Province, Comunità Montane e Comuni.
Il Dipartimento ha elaborato un progetto che propone attività formative per agevolare il collegamento funzionale tra livelli territoriali competenti e tra questi e le strutture operative della protezione civile. Il programma favorisce inoltre il coordinamento tra le diverse specializzazioni e i vari livelli territoriali competenti, promuovendo la diffusione di un metodo condiviso su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalle rispettive differenze organizzative.
Obiettivo del progetto è, infatti, implementare le conoscenze teoriche riguardanti il sistema di protezione civile nazionale (sfera del sapere), migliorare le capacità operative (sfera del saper fare) e, soprattutto, migliorare le capacità relazionali (sfera del saper essere).
Sei le iniziative organizzate nel corso del 2010 che hanno coinvolto quattro Regioni - Abruzzo, Piemonte, Sardegna, Lazio - e cinque Province - L'Aquila, Nuoro, Alessandria, Carbonia Iglesias, Viterbo. A gennaio 2011 è stato realizzato un intervento con la Regione Emilia Romagna e le Province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna e altre attività sono in corso di programmazione con le Province di Pescara, Savona, Messina, Parma, Carbonia Iglesiais e con le Regioni Liguria e Sardegna per il 2011.




