Assistenza alla popolazione

Il numero della popolazione assistita ha seguito un andamento altalenante, caratterizzato da picchi, all’indomani degli eventi sismici, e da fasi decrescenti. Le modalità di assistenza alla popolazione sono invece fortemente dipese, nelle differenti fasi, anche dalle condizioni climatiche del periodo.

Dopo la scossa del 24 agosto sono state allestite 43 aree di accoglienza e, parallelamente, predisposte soluzioni provvisorie in strutture polivalenti già presenti sui territori colpiti, agibili e utilizzabili (palestre, palazzetti). A due mesi dal terremoto, nei giorni precedenti le scosse di fine ottobre, gran parte della popolazione aveva trovato una sistemazione alloggiativa alternativa e sul territorio restava un’unica area di accoglienza ancora aperta.

Successivamente, con gli eventi di fine ottobre, la popolazione assistita direttamente dal Sistema di protezione civile ha raggiunto, il 7 novembre, un picco di quasi 32mila persone. In vista dell’inverno, è stato favorito il trasferimento della popolazione nelle strutture alberghiere sulla costa o in centri abitati a breve raggio: per i cittadini di Lazio, Marche e Abruzzo prevalentemente sulla riviera adriatica e sul lago Trasimeno per i cittadini umbri.

Tra le soluzioni a disposizione anche gli alloggi realizzati in Abruzzo dopo il terremoto del 2009 e in Umbria dopo quello del 1997, le aree con moduli container collettivi e la possibilità per i cittadini di accedere a un contributo di autonoma sistemazione.

I numeri

 

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Terremoto centro Italia: assistenza alla popolazione