Legal Measures
Opcm n. 3875 del 30 aprile 2010: disposizioni per fronteggiare l'emergenza smaltimento dei rifiuti urbani a Palermo e altre disposizioni
April 30, 2010Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.111 del 14 maggio 2010
L'ordinanza n.3875 firmata il 30 aprile 2010 dal Presidente del Consiglio dei Ministri contiene disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nello smaltimento dei rifiuti urbani nella Provincia di Palermo e altre disposizioni sulla situazione di emergenza del bacino del fiume Sarno.
Emergenza rifiuti a Palermo. Fino al 31 maggio 2010 i rifiuti urbani stoccati provvisoriamente nella discarica palermitana di Bellolampo potranno essere smaltiti nella stessa, senza la necessità del preventivo trattamento. Lo smaltimento deve essere fatto dal gestore dell’impianto con tutti gli accorgimenti tecnici necessari a minimizzare l’impatto ambientale, da definire d’intesa con Arpa Sicilia e la Provincia di Palermo (art. 1).
Il sindaco di Palermo provvede a smaltire il percolato al momento presente in discarica, tramite l’AMIA (Azienda Municipalizzata per l’Igiene Ambientale) e con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente. Il gestore della discarica è invece tenuto a realizzare gli impianti di trattamento del percolato e, con la massima urgenza, gli adeguamenti tecnici per assicurare il pieno funzionamento del sistema di pretrattamento dei rifiuti. Il progetto dovrà essere sottoposto alla preventiva approvazione di Arpa Sicilia e della Provincia di Palermo (art. 1).
Infine, l’ordinanza nomina l’Assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità della Regione Siciliana soggetto attuatore per la realizzazione di un nuovo sito da adibire a discarica nel comune di Bolognetta, in provincia di Palermo, dove potranno essere conferiti i rifiuti dei comuni che attualmente utilizzano la discarica di Bellolampo (art. 1).
Emergenza fiume Sarno. Il Commissario delegato per l'emergenza del bacino del fiume Sarno è autorizzato ad utilizzare fino al 30 giugno 2010 i sedimenti che derivano dalle operazioni di dragaggio del bacino idrografico e classificati con codici CER 17 05 06 e CER 19 13 02 come copertura giornaliera dei rifiuti abbancati nelle discariche previste dalla legge n.123 del 14 luglio 2008. L’obiettivo è consentire la fine delle attività per il superamento dell’emergenza socio-economico-ambientale nel bacino idrografico del fiume Sarno. (art. 2)




