Legal Measures
Opcm n. 3923 del 18 febbraio 2011: terremoto Abruzzo, interventi per la gestione dei rifiuti
February 18, 2011Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 22 febbraio 2011
Codici CER. Sono considerati rifiuti urbani con codice CER 20.03.99 i materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati causati terremoto del 6 aprile 2009 e quelli derivanti dalle attività di demolizione e abbattimento degli edifici pericolanti disposte o svolte su incarico della Pubblica amministrazione. Il codice CER 20.03.99 è attribuito a questi materiali solo per le fasi di raccolta e trasporto presso i centri di raccolta comunali, i siti di deposito temporaneo e di stoccaggio provvisorio.
I soggetti che hanno usufruito di finanziamenti pubblici per le attività di ricostruzione e gli interventi di ristrutturazione sono obbligati a effettuare demolizioni selettive per suddividere i rifiuti per categorie omogenee di codice CER, nei cassoni che si trovano all’interno delle aree di cantiere o in aree pubbliche. Il provvedimento fissa anche i codici CER attribuiti ai rifiuti provenienti dalla selezione delle macerie derivanti dai crolli e dalle demolizioni. (art. 1)
Trasporto rifiuti. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e delle Forze armate è addetto al trasporto dei materiali e dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione da avviare al recupero o allo smaltimento. Per il trasporto è autorizzata anche l'A.S.M. S.p.A Società Aquilana Multiservizi.
I Vigili del Fuoco e le Forze Armate sono inoltre autorizzati a trasportare le terre e le rocce che derivano dalla realizzazione dei Progetti C.A.S.E., Map – Moduli Abitativi Provvisori e Musp – Moduli ad uso scolastico provvisorio, e quelle prodotte nell'ambito degli interventi di ricostruzione nei comuni del cratere. (art. 1)
Piano di gestione dei rifiuti. Il Commissario delegato si occupa, in via sostitutiva, dell’organizzazione delle attività di gestione dei rifiuti nei comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009: predispone il piano per la gestione delle macerie, dei rifiuti e delle terre e rocce da scavo e individua i siti e gli impianti idonei alla gestione di questi rifiuti. Il Commissario delegato, attraverso il soggetto attuatore, predispone e approva il piano dopo aver sentito il comitato di indirizzo e pianificazione. (art. 2)
Comitato di indirizzo, coordinamento e verifica. Il Commissario delegato si avvale di un Comitato di indirizzo, coordinamento e verifica per la pianificazione delle attività di rimozione dei rifiuti costituito con decreto dello stesso Commissario.
Il comitato è presieduto dal Sindaco del comune dell'Aquila e composto dai Sindaci e dai Presidenti delle province dei comuni del cratere. Del comitato fanno inoltre parte:
- un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
- un rappresentante del Dipartimento della protezione civile;
- un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali;
- un rappresentante del Dipartimento dei Vigili del fuoco soccorso pubblico e della difesa civile;
- un rappresentante del Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna;
- un rappresentante del Gicer - Gruppo interforze centrale per l'emergenza e ricostruzione;
- un rappresentante del Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente - NOE di Pescara;
- un rappresentante del Corpo Forestale dello Stato;
- un rappresentante dell’ Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale;
- un rappresentante dell’Iss - Istituto Superiore di Sanità.
I componenti operano a titolo gratuito. (art. 2)
Attività del Commissario. Il Commissario delegato, per mezzo del Soggetto attuatore, realizza gli interventi previsti dal Protocollo di Intesa stipulato il 2 dicembre 2010 con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con la Provincia e il Comune dell'Aquila, sulle azioni di recupero e riqualificazione ambientale della cava ex-Teges a Pontignone – Paganica del comune dell’Aquila. Il Commissario, attraverso il Soggetto attuatore:
- acquisisce mezzi idonei alle attività di carico, scarico e trasporto delle macerie da assegnare al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e alle Forze armate;
- progetta, realizza e autorizza in via definitiva i centri di raccolta;
- progetta, realizza e autorizza, siti di stoccaggio provvisorio dei rifiuti e delle frazioni merceologiche, impianti di trattamento e opere di recupero ambientale tramite l'utilizzo di rifiuti inerti da costruzione e demolizione non pericolosi;
- predispone bandi di gara per il recupero delle frazioni merceologiche che, a seguito di valutazioni qualitative e quantitative, non possono essere utilizzati per il recupero ambientale;
- incentiva il riutilizzo dei manufatti aventi valore storico, artistico, architettonico, urbanistico, paesaggistico e ambientale, mediante protocolli d'intesa con soggetti pubblici italiani ed esteri, enti di ricerca e università, organizzazioni di volontariato e senza fini di lucro.
Il Commissario delegato deve informare periodicamente la popolazione interessata sullo svolgimento delle attività di gestione dei rifiuti. (art. 2)
Collaborazioni del soggetto attuatore. Per la predisposizione, l'attuazione e il coordinamento delle attività operative, il Soggetto attuatore può avvalersi di tecnici e funzionari provenienti dalle pubbliche amministrazioni, fino a un massimo di cinque unità di personale.
Il Soggetto attuatore può inoltre avvalersi di:
- A.S.M. S.p.a., per la gestione dei siti di raccolta e selezione dei rifiuti e il loro smaltimento, recupero e/o riutilizzo, e per l'attività di vigilanza sul conferimento differenziato presso i cantieri;
- ARTA, ASL e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell'Abruzzo e della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell'Abruzzo;
- SOGESID S.p.a., per le attività di valutazione, studio e progettazione delle infrastrutture e della logistica occorrente.
- l’Università degli Studi dell'Aquila per le valutazioni e le prove tecniche sulle frazioni merceologiche valorizzabili che provengono dalla gestione dei rifiuti;
- gli Uffici regionali e provinciali per l'emanazione dei provvedimenti autorizzativi, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.;
- Struttura di missione per le procedure amministrative connesse alle occupazioni d’urgenza e le espropriazioni delle aree necessarie all’attività della rimozione delle macerie, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. (art. 2)
Fondi. Per le attività predisposte dall’ordinanza vengono utilizzati i fondi stanziati dal decreto-legge n. 39/2009, art. 14 comma 1, fino ad un massimo di 20.110.141,34 euro. (art. 3)
Riutilizzo rifiuti non pericolosi e rocce. Il Provveditore interregionale alle opere pubbliche di Abruzzo, Lazio e Sardegna assicura che nella realizzazione di opere e interventi da parte delle pubbliche amministrazioni della regione Abruzzo vengono impiegati i rifiuti inerti da costruzione e demolizione non pericolosi e le terre e le rocce da scavo che derivano dai progetti C.a.s.e., M.a.p. e M.u.s.p. (art.4)
Edilizia scolastica. Il Commissario delegato per la ricostruzione può avvalersi della provincia dell’Aquila e dei comuni di Avezzano, Vittorito e Raiano, in qualità di soggetti attuatori, per realizzare con urgenza gli interventi di edilizia scolastica di competenza di questi enti territoriali finalizzati alla ricostruzione e funzionalità degli edifici danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009. Agli oneri, valutati in euro 30.990.000,00 si provvede a valere sulle risorse di cui alla deliberazione Cipe n.47 del 26 giugno 2009, già nella disponibilità del Commissario delegato. (art.6)
A seguito dell’attività svolta dall’Agenzia del Territorio e anche per favorire la ripresa delle attività sportive nel territorio abruzzese, il Commissario delegato – Presidente della regione Abruzzo è autorizzato a trasferire fondi ad alcuni comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009 per consentire loro il pagamento delle somme per l’indennità di occupazione, per il ristoro dei danni e per il ripristino delle ex aree di accoglienza. I Comuni provvedono a rendicontare al Commissario delegato l’utilizzo di queste somme. (art.7)
Presidio ordine pubblico e interventi di soccorso. Il Ministero della Difesa è autorizzato a prorogare fino al 31 marzo 2011:
- l’impiego di personale per assicurare il presidio dell’ordine pubblico nei centri storici e più in generale la vigilanza e la protezione degli insediamenti che si trovano nei comuni colpiti dal terremoto;
- l’impiego di personale già impegnato negli interventi di soccorso e nelle attività necessarie al superamento della situazione di emergenza conseguente agli eventi sismici del 6 aprile 2009. (art.8)
Struttura speciale. Il Sindaco del comune dell’Aquila è autorizzato a costituire con proprio provvedimento una struttura speciale per assicurare:
- consulenza e supporto scientifico, tecnico e organizzativo;
- efficace coordinamento delle iniziative per la ricostruzione e riqualificazione del centro storico dell’Aquila e delle frazioni;
- individuazione delle linee di indirizzo e delle priorità per assicurare la ripresa socio-economica, la riqualificazione e l’armonico sviluppo del tessuto urbano e produttivo.
Questa struttura è composta da quattro esperti in materie urbanistiche, tecniche, economiche e sociali e con qualificata esperienza, di cui almeno due in situazioni post emergenziali e di cui uno con funzioni di coordinatore della struttura. Alla struttura è assegnato un contingente di personale. (art.11)
Disposizioni per il personale di cui può avvalersi il Commissario delegato per la ricostruzione per assicurare il supporto al coordinamento dei tavoli istituzionali presieduti dal Commissario stesso o da quello Vicario e per coordinare e controllare i processi e le attività realizzate da tutti i soggetti coinvolti nell’opera di ricostruzione e di assistenza alla popolazione. (art.12)




