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Decreto del Capo Dipartimento del 24 maggio 2016: integrazione dei Centri di competenza individuati con i decreti del Capo del Dipartimento del 24 luglio 2013 e del 15 aprile 2014

May 24, 2016

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2016 

Integrazione dei Centri di competenza individuati con i decreti del Capo del Dipartimento del 24 luglio 2013, Rep. N. 3152, e del 14 aprile 2014, Rep. n. 1349

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

VISTO il regio decreto 18 novembre 1923. n. 2440. recante «disposizioni sul patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato»;
VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri »;
VISTA la legge 24 febbraio 1992, n. 225. recante «Istituzione del Servi zio nazionale della
protezione civile»;
VISTO il decreto-legge del 16 maggio 20 I2, n. 59. convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 20 12, n. 100, di modifica della citata legge n. 225/1992;
VISTO l'art . 1-bis. della citata legge 24lebbraio 1992, n. 225, introdotto dalla legge 12 luglio 20 12, n. 100, e, in parti colare, i commi:
1, che ha confermato l'istituzione dci Servizio nazionale della protezione civi le al fine di tutelare la integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali da catastrofi e da altri eventi calamitosi;
2. il quale dispone che il Presidente del Consiglio dei ministri. per il con seguimento delle finalità del Servizio nazionale della protezione civile, promuove e coordina le attività delle amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche. delle regioni, delle province, de i comuni, degli enti pubblici nazionali e territoriali e di ogni altra istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente sul territorio nazionale;
3, il quale dispone che per lo svolgimento delle finalità di cui al comma 2 «il Presidente del Consiglio dci ministri si avvale del Dipartimento della protezione civile, istituito nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi dell’art. 21 della legge 23 agosto 1988. n. 400 »;
VISTO l'art. 3 della medesima legge n. 225/1992, che individua le attività ed i compiti di protezione civile, tra i quali rivestono principale importanza la previsione e la prevenzione dei rischi, specificando che le attività di prevenzione sono svolte «anche con il concorso di soggetti scientifici e tecnici competenti in materia»;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante «Ordinamento della l'residenza del Consiglio dei ministri a nonna dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni ed integrazioni ;
VISTO il decreto del l'residente del Consiglio dei Ministri 6 dicembre 20 10, recante «Modifiche all'organizzazione del Dipartimento della protezione civi le»;
VISTO il decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dci ministri 18 gennaio 2011, repertorio n. 113, recante «Organizzazione interna del Dipartimento della protezione civile», con il quale sono state introdotte ulteriori modifiche all'organizzazione degli unici del Dipartimento della protezione civile;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 aprile 2015, visto e annotato al n.1/03 il 20 aprile 2015 dall'Ufficio di bilancio e per il riscontro di regolarità amministrativo contabile della residenza dci Consiglio dei Ministri e registrato alla Corte dci Conti al n. I 136 il 24 aprile 2015, con il quale all' ing. Fabrizio CURCIO è stato conferito, ai sensi degli articoli 18 e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400, nonché dell’art. 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, l'incarico di Capo del Dipartimento della Protezione e Civile, a far data dal 3 aprile 201 5 e fino al verificarsi della fattispecie di cui all'art. 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, tatto salvo quanto previ sto dall'art. 3 del D.P.R. 3 luglio 1997, n. 520 ed è stata attribuita la titolarità dci centro di responsabilità amministrativa n. 13 - «Protezione Civile » - dci bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri;
VISTO in particolare, l'art. 3-bis della legge 24 febbraio 1992, n. 225, come introdotto dall'art. 1, comma 1, lettera b-ter), dci decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 201 2, n. 100 ed, in particolare il comma 2 che rimanda all'adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione dei principi per l'individuazione ed il funzionamento dei centri di competenza finalizzati a concorrere al governo e alla gestione del sistema di allertamento nazionale che, ai sensi del comma I del medesimo articolo 3-bi s è costituito dagli strumenti, dai metodi e dalle modalità stabiliti per sviluppare e per acquisire la conoscenza, le informazioni e le valutazioni, in tempo reale, relative al preannuncio, all'insorgenza e all'evoluzione dei rischi conseguenti agli eventi di protezione civile al fine di allertare e di atti vare il Servizio nazionale ai diversi livelli territoriali;
VISTA la direttiva del Presidente del Consiglio dei mini stri 27 febbrai o 2004 pubblicata nel supplemento ordinario n. 39 della Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2004 recante
«Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allenamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile» e success ive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare il punto 3 che individua i compiti, le funzioni e l'organizzazione della rete dei centri funzionali per le finalità di protezione civile e dei Centri di Competenza;
VISTO il decreto dci l'residente dci Consiglio dei mini stri del 14 settembre 20 12, recante «Definizione dei principi per l'individuazione dei Centri di Competenza», registrato alla Corte dei conti il 17 dicembre 2012, reg. n. IO, lago n. 118, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 febbraio 2013 n. 38;
VISTO il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile 24 luglio 2013, n. 3152, registrato alla Corte dei conti il 28 agosto 2013 , reg. n. 7, fog. n. 273, con il quale, ai sensi di predetto decreto del Presidente del Consigli o dei mini stri del 14 settembre 2012, sono stati individuati i Centri di Competenza;
VISTO il decreto dci Capo del Dipartimento della protezione civile 14 aprile 2014, n. 1349, registrato alla Corte dei conti il 30 maggio 2014, reg. n. 1549, con il quale , ai sensi dei predetto decreto del Presidente dei Consiglio dei ministri del 14 settembre 2012, sono stati individuati ulteriori Centri di Competenza;
VISTO l'art. 1, comma 2, del succi tato decreto del Capo dci Dipartimento della protezione civile, il quale stabilisce che con successivi provvedimenti gli elenchi potranno ess ere integrati con ulteriori Centri di Competenza , sulla base dei requisiti dagli stessi posseduti e definiti nelle lettere a), b), c) e d) dell'art. 1, comma 2 del DI'CM del 14 settembre 2012;
CONSIDERATO che costituiscono requi siti per l'individuazione dei Centri di Competenza sub lettera c), il ruolo di Università, Dipartimenti universitari , Centri di ricerca che dispongono di conoscenze tecnico scientifiche esclusive o di privative nell'utilizzo dci diritti intellettuali , dell'ingegno e della ricerca scientifica;
VISTA la noia del 22 febbraio 2016 prot. n. P/14/16, con la quale il Prof. Bruno Busacca, Dean della SDA Bocconi School of Management e il Dott. Bruno Pavesi, Consigliere Delegato dell'Università Commerciale Luigi Bocconi, hanno dichiarato che la SDA Bocconi School of Management dispone di conoscenze tecnico-scientifiche esclusive o di privative nell'utilizzo dei diritti intellettuali, dell'ingegno e della ricerca scientifica e che, pertanto, sia riconducibile nella fattispecie sub lettera c);
CONSIDERATO che l'insieme dei metodi e delle modalità mediante i quali il Servizio nazionale della protezione civile e le sue componenti organizzano le attività finalizzate alla previsione e prevenzione dei rischi e alla gestione delle emergenze, articolando capacità organizzative, modalità di gestione delle relazioni operative e istituzionali e capacità adattamento alle mutevoli condizioni operative, richiedono le più avanzate conoscenze e metodologie organizzative e gestionali disponibili a scala nazionale ed internazionale al fine di assicurare l'efficace allertamento del Servizio nazionale della protezione civile nel suo complesso;
RITENUTO, sulla base dell'istruttoria effettuata dagli Uffici del Dipartimento per gli aspetti di contenuto tecnico e amministrativo, che le caratteristiche della SDA Bocconi School of Management e le motivazioni esposte nella richiamata nota costituiscano i presupposti necessari per l’accoglimento della richiesta di qualificazione della citata istituzione quale centro di competenza del Servizio Nazionale della protezione civile;
RAVVISATA, quindi, la necessità di integrare gli elenchi allegati ai decreti del Capo del Dipartimento della protezione civile 24 luglio 2013, n. 3152 e 14 aprile 2014, n. 1349, con l'inserimento del sopra citato Centro di Competenza;

Decreta:

Art. 1
Integrazione dei centri di competenza

1. A far data dal presente decreto, l'elenco dei Centri di Competenza di cui al decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile 24 luglio 2013, n. 3152, come integrato dal decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile 14 aprile 2014, n. 1349, è integrato con il Centro specificato nell’allegato al presente atto.
2. Nell'allegato di cui al comma l è riportata l'indicazione dei requisiti soggettivi e degli ambiti disciplinari di competenza.

Il presente decreto sarà trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito istituzionale del Dipartimento della protezione civile.
Roma, 24 maggio 2016

L'allegato è disponbile nel provvedimento in pdf.