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Indicazioni per la prevenzione degli incendi in prossimità dei campi di accoglienza
June 26, 2009La Dicomac ha fornito ai Com gli strumenti per organizzare le attività in caso di incendio
Con l'inizio della Campagna estiva antincendio boschivo Aib - e l'attuale situazione di emergenza che si è verificata sul territorio aquilano con il terremoto del 6 aprile, è nata l'esigenza di valutare e prevenire la possibilità di incendi di interfaccia nelle aree di accoglienza dove è assistita la popolazione aquilana.
La Dicomac - Direzione di Comando e Controllo ha ritenuto quindi utile definire alcuni criteri di base per organizzare l'attività di lotta agli incendi in prossimità di queste aree.
Per fornire ai Com - Centri Operativi Misti gli strumenti necessari per organizzare le principali attività di protezione civile da adottare nel caso in cui un incendio interessi le zone verdi limitrofe ad uno o più campi di accoglienza, è stato predisposto un documento nel quale sono indicate anche tutte le modalità per predisporre un piano d'intervento.
Il piano deve essere redatto dal responsabile del Com che dovrà anche coordinare le operazioni nell'ambito della zona di sua competenza.
Deve tener conto del livello di pericolosità delle aree di accoglienza per quanto riguarda il rischio di incendio di interfaccia, con l'indicazione dei provvedimenti o delle azioni da adottare per fronteggiare il pericolo.
Per questo devono essere compilate delle schede nelle quali sono descritti la vegetazione circostante l'area di accoglienza, o la presenza di eventuali elementi a rischio nel perimetro del campo; dovranno essere indicate le risorse idriche più vicine all'area, quali serbatoi, pozzi, cisterne ecc..
Inoltre, il piano deve prevedere:
1. Presidi operativi, composti da personale esperto per l'antincedio boschivo Aib
2. Modalità per la comunicazione tra i vari soggetti coinvolti nell'intervento, con collegamenti radio, telefonici, fax e se possibile e-mail
3. Le aree di attesa dove sarà garantita la prima assistenza alla popolazione evacuata
4. L'individuazione delle aree di fuga
5. Le modalità di informazione alla popolazione ospitata nell'area di accoglienza sulle misure per la messa in sicurezza in caso di incendio
6. Le modalità di assistenza e soccorso alla popolazione in caso di incendio
7. La previsione di presidi sanitari per il soccorso alle persone
8. La presenza e l'ubicazione di elementi infiammabili quali bomboloni Gpl, cabine elettriche ecc. che dovranno essere particolarmente presidiati in caso di incendio.




