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Rifiuti Campania: le attività del Dipartimento a Terzigno

October 23, 2010

I tecnici del Dipartimento della Protezione supportano la Regione Campania e la Provincia di Napoli nella gestione della discarica di Terzigno per ripristinare la corretta funzionalità dell'impianto. Oggi è cominciata la messa a regime dell'ex cava Sari.

Sono cominciati oggi, 25 ottobre, gli interventi dei tecnici del Dipartimento della Protezione Civile per la messa a regime dell’ex Cava Sari, nella discarica di Terzigno, in Provincia di Napoli.

I tecnici del Dipartimento stanno supportando la Regione Campania e la Provincia di Napoli nella gestione dell’impianto di Terzigno per ripristinare la corretta funzionalità della discarica. Ad affiancare i tecnici del Dipartimento e della Regione Campania nelle varie attività finalizzate al monitoraggio ambientale del territorio ci saranno anche i tecnici indicati dai Comuni vesuviani interessati dalla discarica.

Il gruppo tecnico - formalizzato oggi nel corso di una riunione in Prefettura a Napoli - sta definendo il calendario e le modalità degli interventi, che saranno oggetto di un protocollo d’intesa. Già da questo pomeriggio è stata inoltre installata la prima centralina per il monitoraggio dell’aria: dai prossimi giorni comincerà a fornire dati.

L’impegno del Dipartimento nella gestione della discarica di Terzigno rientra nell’ambito dell'intesa(1985 Kb) emersa dalla riunione del 23 ottobre scorso tra il Capo Dipartimento Guido Bertolaso e le autorità locali, convocata per risolvere le criticità legate all’impianto. Tra i punti chiave, la sospensione temporanea dei conferimenti alla cava Sari per realizzare i necessari accertamenti sanitari e ambientali, la sospensione a tempo indeterminato dell’apertura del nuovo invaso di cava Vitiello, e la fine delle manifestazioni di protesta.

Il Capo Dipartimento è in Campania fin dal 22 ottobre scorso per risolvere i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti e in particolare all’apertura del secondo invaso della discarica di Terzigno, alla luce di quanto deciso nella riunione del Consiglio dei Ministri e nella successiva riunione tecnica con i ministri competenti e il Presidente della Regione Campania.