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Io non rischio scuola: il racconto dei primi mesi della sperimentazione

June 13, 2018

 I volontari di protezione civile sono impegnati per portare avanti le attività che si stanno svolgendo sull'intero territorio nazionale

 L’anno scolastico 2017/2018 che si è appena concluso ha visto l’inizio della sperimentazione di Io non rischio scuola.

Grazie all’azione dei volontari di protezione civile, appositamente selezionati e formati, è stata strutturata un’attività di informazione e conoscenza delle
buone pratiche di protezione civile, i cui destinatari diretti sono i bambini della scuola primaria. In questa prima fase si è provveduto ad individuare una scuola per ogni Regione del territorio italiano presso cui strutturare un ciclo di tre incontri. Al fine di svolgere interventi mirati alle esigenze dei bambini della scuola primaria e per uniformare i contenuti da veicolare è stato messo a punto un “kit” composto da schede – laboratorio in cui sono descritte alcune attività sia pratiche che teoriche.

La metodologia d’intervento ha voluto l’allievo al centro dell’intervento in aula; l’alunno visto come soggetto competente a cui i volontari hanno attribuito un ruolo attivo in un processo di costruzione della conoscenza.

Da questi mesi è emerso un andamento piuttosto positivo: è stata evidenziata una buona capacità di integrazione delle varie Istituzioni coinvolte. Gli Uffici Scolastici Regionali e le Direzioni Regionali di protezione civile, infatti, hanno saputo dialogare e valorizzare il ruolo dei volontari e delle loro attività nelle classi dei vari Istituti Scolastici.

La sperimentazione terminerà a dicembre 2018, ed è inserita nell’ambito della campagna di comunicazione Io non rischio, promossa e realizzata dal Dipartimento della protezione civile, l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), La Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS), e da Fondazione CIMA, Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale.