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Protezione Civile e Difesa: una giornata di formazione per l’Istituto Alti Studi per la Difesa

March 28, 2018

Obiettivo approfondire le competenze del Servizio nazionale di Protezione Civile e le attività del Dipartimento

Lezione presso il Comitato Operativo60 allievi del Master di II Livello in “Strategia globale e sicurezza” dell’Istituto Alti Studi per la Difesa-Iasd sono stati ospiti oggi, 28 marzo, del Dipartimento della Protezione Civile per una visita di studio. Obiettivo della giornata è stato approfondire la conoscenza del Servizio nazionale di Protezione Civile e le principali attività del nostro Dipartimento, dall'attività di previsione alla gestione delle emergenze.

La giornata si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo dei due Vigili del Fuoco deceduti a seguito dell’esplosione avvenuta il 20 marzo all’interno di uno stabile a Catania. Il Capo Dipartimento Angelo Borrelli non ha potuto aprire l’incontro proprio perché ha voluto essere presente ai funerali dei due soccorritori che si sono svolti in concomitanza con questo appuntamento.

Gli allievi, 60 tra dirigenti militari della Difesa e della Guardia di Finanza e civili, oltre che Ufficiali e civili provenienti da diversi Paesi, hanno presenziato a un incontro presso la Sala del Comitato Operativo, luogo in cui si provvede alla gestione dell’emergenza grazie alla presenza di tutte le strutture operative e le componenti del Servizio nazionale.
Durante la mattinata il Direttore Generale dell’Ufficio per il coordinamento delle Emergenze, Luigi D’angelo, ha presentato le attività svolte dal Dipartimento in ambito esercitativo ed emergenziale che vedono la partecipazione della Difesa. Una attenzione particolare è stata dedicata alla gestione dell’emergenza terremoto centro Italia e terremoto a Ischia e alle attività svolte dal Coi-Centro Operativo Interforze.

Ad accompagnare il gruppo i due Direttori Coadiutori dello Iasd, il Contrammiraglio della Marina Militare Stefano Taddei e il Generale di Brigata Pierluigi Monteduro.
L’ammiraglio Taddei, nel corso della mattinata, ha voluto precisare che quella della Protezione Civile italiana “è una realtà di eccellenza del nostro Paese. È impossibile parlare del sistema Paese senza citare la Protezione Civile”. Il Direttore ha voluto omaggiare il Dipartimento con un crest dell'Istituto Alti Studi per la Difesa.

La giornata è proseguita con la visita alla Sala situazione Italia e Centro operativo emergenze marittime–COEMM e al Coau-Centro operativo aereo unificato, sale da cui il Dipartimento monitora il territorio e segue eventuali criticità. Altri luoghi oggetto di studio sono stati il Centro Funzionale Centrale settore meteo e settore idro, dove, tra le diverse attività, si elaborano le previsioni meteo ai fini di protezione civile e si raccolgono le valutazioni di criticità realizzate dalle Regioni. Il Centro Funzionale Centrale partecipa quindi al sistema nazionale di allertamento meteo-idro.

Oggetto della visita anche il settore rischio vulcanico, dove, tra le varie attività svolte, vengono stabiliti i livelli di allerta dei vulcani attivi in Italia sulla base del monitoraggio dei centri di competenza del Dipartimento e il settore rischio sismico, dove è stata approfondito il ruolo della Ran - Rete Accelerometrica Nazionale, una rete di monitoraggio che registra la risposta del territorio italiano al terremoto, in termini di accelerazioni del suolo.

Per il Dipartimento presenti, oltre al Direttore per il coordinamento delle emergenze, anche Paolo Molinari, Direttore Generale dell’Ufficio Promozione e Integrazione del Servizio Nazionale, Italo Giulivo, Direttore Generale dell’Ufficio Attività tecnico-scientifiche per la previsione e la prevenzione dei rischi e Rita Sicoli, Dirigente del Servizio Formazione.