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Ipa Floods 2017: Esercitazione Regionale sul rischio alluvione in Croazia

October 9, 2017

Funzionari del nostro Dipartimento partecipano all'evento in qualità di osservatori e componenti del team di valutazione

IPA FLOODSDal 9 al 13 ottobre la cittadina di Varaždin in Croazia ospita l’Esercitazione Regionale Ipa Floods - Varaždin 2017. L’evento, patrocinato dalla Protezione Civile della Croazia (DUZS), è finalizzato a testare la funzionalità e l’interoperabilità dei Moduli Multinazionali di Protezione Civile del tipo Alta Capacità di Pompaggio (HCP) e Contenimento Alluvioni (FC) sviluppati grazie a finanziamenti dell’UE nel quadro del Programma IPA FLOODS - lotto 2. Il consorzio di realizzazione del Programma è guidato dal Dipartimento Italiano della Protezione Civile.

IPA FLOODS - VARAŽDIN 2017 inizia oggi, 9 ottobre, con un’esercitazione per posti di comando (Table Top Exercise with command post features) finalizzata ad applicare le procedure di richiesta, offerta e accettazione degli aiuti internazionali. Il 10 ottobre l’attenzione si sposta nelle aree della Provincia di Varaždin selezionate ad ospitare le squadre multinazionali e lo scenario dell’esercitazione vera e propria. Questo scenario simulerà un’alluvione di dimensioni, intensità e impatto tali da costringere le autorità croate a chiedere l’assistenza internazionale attraverso il Meccanismo Unionale di Protezione Civile. L’evento offre l’occasione ai beneficiari* IPA FLOODS di utilizzare i materiali e l’equipaggiamento HCP e FC acquistati e donati dal Programma e di testare le Procedure Operative Standard e i Protocolli Border Crossing e Host Nation Support (HNS) elaborati nell’ambito del Programma.

Ipa Floods - Varaždin 2017 vede coinvolti circa 500 partecipanti: in primis, le squadre nazionali HCP (Alta Capacità di Pompaggio) e FC (Contenimento delle Inondazioni) provenienti da Albania, Bosnia - Erzegovina, Kosovo, ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia che compongono le squadre multinazionali, due moduli HCP dalla Germania e dall’Italia che arricchiscono l’esercitazione con la loro esperienza. Inoltre, un gruppo di esperti formati nell’ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile (UCPM) formano la Squadra Europea di Protezione Civile (European Civil Protection Team - EUCPT) e la Squadra di Supporto Assistenza Tecnica (Technical Assistance Support Team - TAST) chiamate ad aiutare le autorità croate nelle operazioni di ricezione e coordinamento degli aiuti internazionali; da Bruxelles, il Centro di Coordinamento di Risposta all'Emergenza (ERCC) rappresenta il punto di contatto permanente per l’EUCP e la Protezione Civile croata, oltre che per i beneficiari dei moduli multinazionali. Dieci esperti provenienti dalle Autorità di Protezione Civile di Bosnia - Erzegovina, Croazia, Irlanda, Italia, Norvegia, Slovenia, Svezia e Turchia sono stati selezionati dal Consorzio IPA FLOODS per far parte del team di valutazione dell’esercitazione e per fornire suggerimenti e raccomandazioni.
Inoltre, alti funzionari provenienti dalle Autorità di Protezione Civile dei beneficiari, membri del Consorzio e rappresentanti di DG ECHO, di Stati Partecipanti all’UCPM, di Ambasciate in Croazia e di iniziative regionali come l’ISRBC (International Sava River Basin Commission) partecipano in qualità di osservatori.
Infine, una cinquantina di professionisti croati (vigili del fuoco, polizia, ONG, Servizi Medici) e circa 150 figuranti intervengono durante gli scenari proposti.

Questa esercitazione segna la chiusura di un periodo di 30 mesi nel quale sono state realizzate una serie di attività a vantaggio dei beneficiari il cui personale di protezione civile è stato coinvolto in seminari e corsi di formazione teorici e operativi finalizzati a migliorare la capacità di coordinamento delle squadre nazionali, le loro conoscenze sulle procedure che si applicano ai passaggi di frontiera (border-crossing) e sulla funzione dell’UCPM in un contesto di dispiegamento di forze internazionali.

*Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia (solo per il lotto 1), ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Kosovo (Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell’UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.), Montenegro, Serbia e Turchia sono i Paesi beneficiari del Programma.