“Diamoci una scossa!”:presentata a Roma la 1^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica

 giornata della prevenzione sismicadi Francesca Mieli

È stata presentata lo scorso 14 giugno la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, con il supporto di un comitato scientifico presieduto dal Professor Gaetano Manfredi, che vede la partecipazone di Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, Mauro Dolce, Direttore Generale del Dipartimento della Protezione Civile e Ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Napoli Federico II, Angelo Masi del Consiglio Direttivo della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica - ReLUIS e ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università della Basilicata, insieme a esponenti della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

Si tratta di un’azione a lungo termine ideata allo scopo di migliorare le condizioni generali di sicurezza del patrimonio immobiliare italiano, attraverso la divulgazione di una maggiore consapevolezza della pratica della prevenzione sismica.

L’evento di presentazione, tenutosi a Roma presso la sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e caratterizzato dallo slogan “Diamoci una scossa!”, ha avuto lo scopo di lanciare la campagna di sensibilizzazione sul tema della sicurezza sismica delle abitazioni che partirà il prossimo 30 settembre, e vedrà impegnati in prima persona Consiglio Nazionale Ingegneri, Consiglio Nazionale Architetti e Fondazione Inarcassa, con la partecipazione di altri Ordini e Collegi ed associazioni di categoria in un'azione che prevede la realizzazione di punti informativi nelle piazze delle principali città italiane dove  saranno a disposizione dei cittadini per dare informazioni sul programma di “prevenzione attiva” che si svolgerà nel mese di novembre, quando sarà possibile realizzare sopralluoghi gratuiti - visite tecniche informative- nelle abitazioni da parte di esperti in materia.

Lo screening dell’abitazione consisterà in una indagine conoscitiva preliminare del rischio sismico, nell’individuazione degli interventi possibili per la sua riduzione e dei relativi costi per realizzarli, beneficiando delle agevolazioni fiscali.
Sul tipo di valutazione sismica che verrà fatta, il prof. Angelo Masi, di ReLUIS è intervenuto per chiarire il fatto che non si tratterà di valutazioni della sicurezza secondo NTC 2018 (Norme Tecniche per la Costruzione) ma di sopralluoghi di durata limitata di tipo visivo e documentale effettuati da professionisti esperti di strutture, il cui scopo non sarà dare un giudizio sulla vulnerabilità degli immobili ma fornire informazioni in grado di consentire al cittadino di comprendere se sia il caso di approfondirne la valutazione della propria casa. L’iniziativa nasce dalla considerazione del fatto che un terremoto è un evento imprevedibile ma i cui effetti oggi possono essere mitigati adottando misure che migliorino la sicurezza degli edifici. In un Paese ad alto rischio simico come l’Italia, il grado di sicurezza della casa diventa la prima cosa da conoscere e, laddove necessario, migliorare attraverso adeguate misure antisismiche.

Masi ha evidenziato che "Con questo progetto si dà sostegno a un sistema in cui abbiamo già un quadro di riferimento tecnico all’avanguardia, abbiamo un livello di competenza scientifica e tecnica davvero importante, abbiamo a disposizione strumenti amministrativi e finanziari utili, integrabili con altri benefici. E in cui sono già in atto iniziative di informazione importante, come la campagna del Dipartimento della Protezione Civile “Io non Rischio”.  

“I professionisti italiani sono a disposizione per risolvere il difficile tema della sicurezza sismica”. Così si è espresso Egidio Comodo, Presidente della Fondazione Inarcassa, nell’intervento che ha aperto la presentazione. “Ingegneri e architetti – ha proseguito – scendono in campo con la loro professionalità per sostenere la campagna di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza.” Intervenuti anche Walter Baricchi, in rappresentanza del Consiglio Nazionale degli Architetti, Maurizio Savoncelli che ha portato i saluti e la disponibilità a collaborare del Consiglio Nazionale dei Geometri e di Arcangelo Francesco Violo per il Consiglio Nazionale dei Geologi.

Dopo gli interventi è seguita la relazione di Walter Di Legge, Coordinatore della Segreteria Organizzativa, che ha illustrato nei dettagli i termini dell’iniziativa. Infine l’intervento di Giovanni Cardinale, Vice Presidente CNI, che ha illustrato, in particolare, la scheda tecnica. Nel pomeriggio i referenti degli Ordini territoriali si sono riuniti per concordare le iniziative a livello locale.

L’obiettivo di lunga scadenza sarà quello di arrivare a far passare il concetto di obbligatorietà della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano.



(July 31, 2018)