Puglia, alternanza scuola- lavoro in protezione civile

di Grazia Pia Attolini 

È il primo progetto di alternanza scuola - lavoro in materia di protezione civile e nasce in Puglia. "Alternanza scuola - lavoro: sviluppiamo una comunità resiliente" è in corso in queste settimane in 8 istituti di istruzione secondaria superiore nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Promosso da Regione Puglia e Anci, rientra nella programmazione di "Smart protezione civile Puglia".

Grazie a una formazione teorica e pratica, alla fine del progetto gli studenti diventeranno degli operatori volontari di protezione civile in grado di essere di supporto alla comunità. L’attività di formazione in materia di protezione civile intende, infatti, contribuire a sviluppare nei giovani cittadini quel processo di resilienza che aiuti loro a sentirsi parte integrante del territorio, con una sensibilità spiccata verso i bisogni dell’ambiente e dei cittadini. In particolare gli studenti, supportati da esperti del settore e la partecipazione attiva dei volontari delle associazioni di protezione civile del territorio, sono impegnati nello studio di programmi di previsione e prevenzione; nella formazione pratica sulle tecniche di primo soccorso, sull’uso di mezzi di soccorso in sicurezza ed efficacia, sulla cartografia, l’orientamento, il montaggio delle tende; focus anche sulle procedure di informazione e comunicazione alla popolazione riguardo le buone partiche di protezione civile e le regole comportamentali da adottare in caso di calamità.

Così Ruggiero Mennea, consigliere regionale e presidente del comitato permanente di protezione civile, commenta il successo che sta riscuotendo l’iniziativa: “Siamo orgogliosi della risposta che stiamo ricevendo dai territori: si tratta di una energica attività di diffusione, di cooperazione istituzionale e di mitigazione applicata. Il progetto di alternanza scuola-lavoro va nella direzione delle attività che la Regione Puglia si sta impegnando a promuovere per la diffusione della cultura di protezione civile, soprattutto tra i giovani. Investire sui ragazzi vuol dire migliorare la qualità della vita dell’intera comunità: giovani formati su come migliorare il rapporto tra ambiente e cittadini, consapevoli dei rischi del territorio e capaci di fronteggiare al meglio le emergenze, sono infatti capaci di farsi moltiplicatori di informazioni”.

In foto: studenti del liceo "Leonardo da Vinci" di Bisceglie (BT) durante una lezione interattiva con i volontari Operatori Emeregenza Radio. 



(April 18, 2017)