Dossier

Terremoto Centro Italia: le Sae-Soluzioni abitative in emergenza

 

Le Sae-Soluzioni abitative in emergenza

Prototipo saeDopo il terremoto del 24 agosto 2016, il Dipartimento della Protezione civile ha messo a disposizione delle Regioni e dei Comuni colpiti l’Accordo quadro per la fornitura di Sae-Soluzioni abitative in emergenza. I soggetti attuatori per la realizzazione delle Sae sono le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, come indicato dell’ordinanza n. 394 del 19 settembre.

Le Regioni, d’intesa con i Comuni, hanno anche il compito di individuare le aree disponibili e idonee e verificare le esigenze e i fabbisogni dei cittadini per consentire loro di rimanere sui territori colpiti fino al completamento della ricostruzione. In base al numero di Sae ritenuto necessario dalle Regioni, vengono individuate le forniture secondo un meccanismo a cascata: raggiunta la capacità produttiva semestrale della prima ditta classificata della gara europea, viene formalizzata la fornitura con la seconda ditta e così di seguito, fino al completamento del fabbisogno.

L’idea di prevedere contratti o accordi-quadro da attivare solo al verificarsi di situazioni di emergenza nasce dalla convinzione che prevenzione significhi anche preparare “in tempo di pace” ciò che servirà ad affrontare le emergenze future. Nello specifico, grazie all’accordo quadro per le soluzioni abitative in emergenza si rende più rapida e trasparente la risposta alle esigenze di approvvigionamento che sorgono quando si verificano calamità.

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