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Nota sulle misure in materia di Protezione Civile previste dal cosiddetto “decreto milleproroghe”
February 21, 2011Basterebbe enumerare le Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753, 3754, 3755 e 3757, nonché i decreti del Commissario delegato n. 1, 2, 3, 4 e 5 – tutti emessi nelle fasi immediatamente successive al terremoto che ha colpito l’Abruzzo, dal 6 al 28 aprile 2009, data in cui venne introdotto il meccanismo del concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze – per dimostrare come siano imprecise le affermazioni contenute nella nota odierna diramata da tale dicastero in merito alle misure in materia di Protezione Civile contenute nel cosiddetto “decreto milleproroghe”.
In tali ordinanze e decreti, infatti, sono contenuti tutti gli interventi di somma urgenza, che comportarono significativi impegni di spesa, con la tempestività che il caso imponeva e senza concerto preventivo. Giova ricordare che la prima ordinanza, particolarmente corposa, fu emanata lo stesso 6 aprile.
Rattrista che per ribadire la validità di una scelta politica, il controllo di tutte le spese pubbliche, si alteri la realtà, attribuendo così incompetenza a chi evidentemente ha maggiore conoscenza delle cose di cui discetta.




