Commissione tecnica per il supporto e monitoraggio degli studi di microzonazione sismica (opcm n. 3907)

Microzonazione carta livello 1 San DemetrioDopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 è stato avviato il “Piano nazionale per la prevenzione sismica”, art.11 del Decreto legge n. 39/2009, “legge Abruzzo” (convertito con la legge n. 77/2009), che stanzia a tale scopo 965 milioni di euro in 7 anni. Si tratta del primo piano a carattere nazionale che prevede una programmazione pluriennale degli interventi, disciplinando l’utilizzo del fondo attraverso specifiche ordinanze.

Le risorse, ripartite tra le Regioni sulla base dell’indice medio di rischio dei territori, sono destinate, tra l’altro, a studi di microzonazione sismica, che definiscono le aree soggette ad amplificazioni dello scuotimento sismico o deformazioni permanenti del suolo in caso di terremoto.

Gli studi di microzonazione sismica (MS) rappresentano uno strumento importante per la prevenzione del rischio sismico. Queste indagini, infatti, hanno l’obiettivo di razionalizzare la conoscenza di quello che accade in caso di terremoto, restituendo informazioni utili per il governo del territorio, la progettazione, la pianificazione, la gestione dell’emergenza e la ricostruzione post sisma.
Per la realizzazione di tali studi il documento tecnico di riferimento è rappresentato dagli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”, approvati il 13 novembre 2008 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Per supportare e monitorare a livello nazionale questi studi è stata istituita con l’opcm n. 3907 del 13 novembre 2010 una Commissione tecnica interistituzionale che opera a titolo gratuito presso il Dipartimento della Protezione Civile, presieduta dal direttore dell’Ufficio Rischio sismico e Vulcanico.
La Commissione tecnica, i cui membri sono stati nominati con il dpcm del 21 aprile 2011 e successive modifiche e integrazioni, è composta da:
• tre rappresentanti delle Regioni, due designati dalla Conferenza Unificata e uno a rotazione convocato in funzione del territorio coinvolto dagli studi esaminati
• quattro rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile
• un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Unione delle Province Italiane, dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, dell'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Nazionale dei Geologi, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati.

In questa sezione vengono resi progressivamente disponibili i documenti prodotti dalle Regioni e dalla Commissione tecnica, per favorire la comunicazione e la trasparenza tra i soggetti coinvolti.