Glossario

  • Reflui organici con elevato contenuto di acqua.

  • Descrizione della successione geometrica delle rocce in profondità, distinte sulla base della loro natura – alluvioni, depositi lacustri, depositi vulcanici, calcari, ecc. – , a prescindere dalla presenza di associazioni fossilifere, base della biostratigrafia, o dall’età delle rocce, base della cronostratigrafia.

  • Involucro esterno e sottile, mediamente 70 km di spessore, del pianeta Terra, che comprende la crosta terrestre e la porzione più superficiale del mantello superiore.

  • Descrizione di una successione geometrica di rocce, nella quale si distinguono degli intervalli differenti tra loro solo per la natura delle rocce che li formano, a prescindere dalla presenza di associazioni fossilifere (base della biostratigrafia) o dall’età delle rocce (base della cronostratigrafia).

  • Branca della geologia che ha per oggetto lo studio delle forme della crosta terrestre e dei fenomeni che la modificano.

  • Fenomeno per cui, in conseguenza dell’applicazione di azioni dinamiche quali le azioni sismiche agenti in condizioni non drenate, un terreno perde la propria resistenza al taglio. La causa sta nell’incremento delle pressioni interstiziali che segue alla sollecitazione dinamica: l’incremento, sommato al valore iniziale della pressione interstiziale, arriva a uguagliare il valore delle tensioni normali applicate determinando l’annullamento delle tensioni efficaci e dunque della resistenza. Sono particolarmente suscettibili di liquefazione dinamica i depositi superficiali di terreni granulari sciolti sotto falda.

  • Scala articolata su 3 livelli che definisce, in relazione ad ogni tipologia di rischio, uno scenario di evento che si può verificare in un ambito territoriale.
    Per il rischio idrogeologico e idraulico sono definiti i livelli di criticità ordinaria, moderata ed elevata.
    La valutazione dei livelli di criticità è di competenza del Centro Funzionale Decentrato, se attivato, o del Centro Funzionale Centrale, in base al principio di sussidiarietà.

  • Scala di allertamento del servizio nazionale della protezione civile in caso di evento atteso o in corso, che dispone l’attivazione della fase di prevenzione del rischio, e/o delle diverse fasi della gestione dell’emergenza.
    La relazione tra i livelli di criticità valutati dal Centro Funzionale e i diversi livelli di allerta è stabilita, univocamente ed autonomamente, dalle Regioni, ed è adottata in apposite procedure.
    La dichiarazione e l’adozione dei livelli di allertamento del sistema di protezione civile sono sempre e comunque nella responsabilità delle strutture locali competenti (comune, provincia e regione) come definite dall’art. 108 del D.lgs.112/98. 
     

  • Magma totalmente o parzialmente fuso che, giunto in superficie in seguito a un’eruzione effusiva o moderatamente esplosiva. Il termine lava è esteso anche alle rocce derivate dalla solidificazione del magma eruttato.

  • Frammenti piroclastici di dimensioni comprese tra 2 mm e 64 mm emessi durante l’attività esplosiva.