Glossario

  • Il Meccanismo europeo di protezione civile (European Union Civil Protection Mechanism) è uno strumento dell’Unione Europea nato per facilitare la cooperazione negli interventi di assistenza di protezione civile nel caso si verifichino delle emergenze che richiedono azioni di risposta rapida. Viene attivato per le emergenze, o le situazioni di crisi, che si verificano su un territorio interno o esterno all’Unione, attraverso la condivisione delle risorse di tutti gli Stati membri. Tutte le iniziative sono basate sul principio di sussidiarietà, in base al quale le azioni dell’Unione devono essere sempre intraprese in coordinamento e su richiesta dello Stato colpito. Il Meccanismo è gestito dalla DG ECHO della Commissione Europea e le emergenze sono affrontate con moduli di protezione civile europei.  

  • Suddivisione di un territorio a scala comunale in aree a comportamento omogeneo sotto il profilo della risposta sismica locale, prendendo in considerazione le condizioni geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche in grado di produrre fenomeni di amplificazione del segnale sismico e/o deformazioni permanenti del suolo (frane, liquefazioni, cedimenti e assestamenti).

  • Insieme degli interventi che hanno lo scopo di isolare in modo definitivo le fonti di rischio, e garantire un elevato e definitivo livello di sicurezza per le persone e per l’ambiente.

  • Osservazione costante di un evento che si è già verificato o che potrebbe verificarsi. Si distingue in:

    - Monitoraggio ambientale: controllo svolto attraverso la rilevazione e la misurazione nel tempo di determinati parametri bio-chimico-fisici, che caratterizzano l’ambiente;
    - Monitoraggio strumentale: controllo svolto attraverso la rilevazione e la misurazione nel tempo di determinati parametri chimico-fisici-meccanici, attraverso l’uso di macchinari ricevitori registratori, es. sismografi.
     

  • Onde sismiche di piccola ampiezza, originate da sorgenti locali superficiali naturali o antropiche come onde del mare, vento, piccoli movimenti terrestri, traffico ecc. Il contributo delle sorgenti profonde è trascurabile. (vedi anche analisi di rumore).

  • Monitoring Information Centre- attuale Emergency Response and Coordination Centre

    Centro attivo 24 ore su 24 che rappresenta la componente operativa del Meccanismo Comunitario di Protezione Civile ed è collocato all’interno dell’Unità di Protezione Civile nella Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile. Fornisce ai Paesi l’accesso ad una piattaforma comunitaria di protezione civile, in cui vengono raccolte le richieste dei Paesi dell’Unione europea o extra europei colpiti da calamità e le offerte d’aiuto da parte dei Paesi Membri.
     

  • Scossa più forte nell’ambito di un periodo sismico, o sequenza.

  • Misura dell’energia liberata da un terremoto all’ipocentro. È calcolata a partire dall’ampiezza delle onde sismiche registrate dal sismografo, ed è riportata su una scala di valori logaritmica delle energie registrate, detta Scala Richter. Ciascun punto di magnitudo corrisponde ad un incremento di energia di circa 30 volte: l’energia sviluppata da un terremoto di Magnitudo 6 è circa 30 volte maggiore di quella prodotta da uno di Magnitudo 5, e circa 1000 volte maggiore di quella prodotta da un terremoto di Magnitudo 4.

  • Misura dell’energia liberata da un terremoto all’ipocentro. È calcolata a partire dall’ampiezza delle onde sismiche registrate dal sismografo, ed è riportata su una scala di valori logaritmica delle energie registrate, detta Scala Richter. Ciascun punto di magnitudo corrisponde ad un incremento di energia di circa 30 volte: l’energia sviluppata da un terremoto di Magnitudo 6 è circa 30 volte maggiore di quella prodotta da uno di Magnitudo 5, e circa 1000 volte maggiore di quella prodotta da un terremoto di Magnitudo 4.

  • Sostanza naturale ad alta temperatura che costituisce un sistema eterogeneo con una prevalente fase liquida, una fase solida minerale e una fase gassosa, in quantità variabili. Il magma si forma quando nel mantello terrestre o nella crosta si verificano condizioni di temperatura e pressione dei fluidi tali da determinare la fusione parziale delle rocce. Quando un magma raggiunge la superficie terrestre viene chiamato lava.

  • Branca della sismologia che studia gli effetti dei terremoti sul territorio, in particolare sul contesto antropico: centri urbani, singoli edifici e persone. La raccolta di informazioni avviene sia mediante rilievi macrosismici “diretti“ sia attraverso strumenti “indiretti” come telefonate, invio di appositi questionari alle autorità e alle popolazioni delle zone interessate, ecc. Le informazioni sono tradotte in un’“osservazione macrosismica” che consente di attribuire un valore di intensità della scala macrosismica MCS (Mercalli Cancani Sieberg) alle località rilevate.

  • Struttura composta da uomini e mezzi con una specifica funzione, che può essere attivata per la costituzione del Dispositivo di intervento.

  • Organizzazione della risposta all’emergenza da parte del sistema di protezione civile ai diversi livelli di responsabilità, anche attraverso la pianificazione e l’attivazione dei centri operativi sul territorio.

  • Individuazione preventiva sui territori oggetto di pianificazione di emergenza dei centri operativi e delle aree di emergenza.

  • Interventi mirati a ridurre il rischio in un determinato ambiente attuati tempestivamente in caso di emergenza, anche in via provvisoria, con la finalità primaria di salvaguardia della vita umana.

  • Controllo svolto mediante una rete geodetica che ha il compito di monitorare le deformazioni tettoniche (cioè della crosta terrestre) i movimenti e le deformazioni del suolo associate ai più intensi eventi sismici. Il monitoraggio favorisce, inoltre, lo sviluppo delle conoscenze dei processi tettonici responsabili dell'attività sismica.

  • I moduli di protezione civile europei sono composti da risorse umane e materiali messe a disposizione, su base volontaria, dagli Stati membri dell'Unione.
    Compongono la capacità di risposta rapida di protezione civile, richiesta dal Consiglio Europeo e dal Parlamento dopo il disastro dello tsunami nel sud est asiatico. I moduli attualmente sono 17 e riguardano: purificazione e pompaggio acqua; lotta Aib, Antincendio boschivo, con aerei ed elicotteri; squadre Usar, urban search and rescue, anche in caso di rischio Nbcr, Nucleare biologico chimico radiologico; assistenza medica e evacuazione medica; ospedali da campo; campi; rilevamento e campionamento Nbcr.

  • E’ uno strumento semplice e flessibile di indirizzo per la pianificazione di emergenza ai diversi livelli territoriali di competenza. La denominazione deriva dall’idea dell’imperatore Ottaviano Augusto che “il valore della pianificazione diminuisce con la complessità dello stato delle cose”.