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Settimana della Protezione Civile, momento di confronto con i Prefetti, le componenti e le strutture operative dei territori

13 ottobre 2020

Al centro del dibattito allertamento della popolazione, diffusione della cultura di protezione civile e formazione degli operatori

 

«È di importanza fondamentale l’attività che mettete in campo, che tutti noi facciamo come Sistema. Continuiamo su questa strada per il benessere e la sicurezza di tutti i nostri concittadini, tutti insieme: con voi Prefetti, i colleghi delle protezioni civili regionali e dei vigili del fuoco». Sono le parole di ringraziamento rivolte dal Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ai Prefetti dei capoluoghi di provincia, ai responsabili regionali di protezione civile, ai comandanti regionali dei vigili del fuoco e ai rappresentanti di Anci, Upi e Uncem, nel corso della riunione che si è svolta stamattina presso la sede del Dipartimento in videocollegamento con le Prefetture d’Italia.

L’incontro di oggi, si inserisce nell’ambito degli appuntamenti programmati nella seconda edizione della Settimana nazionale della protezione civile, istituita dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 1 aprile 2019 per favorire la promozione e la diffusione delle attività in materia di protezione civile su tutto il territorio nazionale.

«Stiamo lavorando su alcuni temi importanti», ha precisato Borrelli, «il primo è l’allertamento nazionale alla popolazione perché sin da quando ho assunto l’incarico di Capo Dipartimento ho avvertito il senso di grande responsabilità che nel nostro ordinamento è in capo ai sindaci e della difficoltà che gli stessi hanno nello gestire l’allertamento locale con poche risorse e tecnologie a disposizione. È nata così l’idea di It-Alert».

Altro tema affrontato dal Capo Dipartimento è stato quello della pianificazione dell’attività di protezione civile, con la Direttiva che a breve verrà chiusa e che prevede per la prima volta che i piani siano standardizzati, omogenei e che utilizzino una tecnologia unica per dare a tutti gli attori informazioni puntuali che servano per la prevenzione e la gestione dell’emergenza.

Attualmente ci confrontiamo con una protezione civile profondamente cambiata rispetto alla sua nascita, ha evidenziato il capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno, Bruno Frattasi, prima tutta l’attività era concentrata sul “dopo evento” oggi invece si parte dalla previsione e prevenzione e solo dopo arriva l’intervento per il fatto calamitoso. «Ci prepariamo cioè ad affrontare quella che è la “società del rischio”», e in questo contesto si inserisce l’allertamento alla popolazione con la piattaforma It-Alert.

Gli interventi che sono seguiti nel corso dell’incontro, hanno sottolineato in particolare l’importanza della diffusione della cultura di protezione civile anche attraverso l’inserimento di un percorso dedicato nei programmi di educazione civica nelle scuole per il quale il Dipartimento ha diffuso una pubblicazione disponibile on line sul sito, e della formazione - permanente e qualificata - rivolta a tutti coloro che operano in ambito di protezione civile.