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Emergenza Ecoballe, Borrelli: "Lavoriamo tutti insieme come facciamo in ogni emergenza"

08 agosto 2020

Il Capo Dipartimento a Piombino insieme al Ministro dell’Ambiente ed il Presidente della Regione Toscana, sui luoghi delle operazioni di recupero

 

"Il Sistema di Protezione Civile ha potuto esprimere ancora una volta la sua capacità di intervento. Questa attività verrà portata avanti con tutte le strutture operative e, in quindici giorni dalla dichiarazione dello stato di emergenza, lavorando tutti quanti insieme e utilizzando tutte le professionalità, i mezzi e gli strumenti che abbiamo a disposizione, siamo scesi in campo come facciamo in occasione di ogni emergenza".  Sono le parole del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, pronunciate nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Piombino (Li) in occasione della visita nei luoghi dove sono in corso le operazioni di recupero delle ecoballe di combustibile solido secondario (CSS), dopo la dichiarazione dello stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio scorso.

La Protezione civile nazionale è composta dalle strutture operative, la comunità scientifica ma, ha sottolineato il Capo Dipartimento Borrelli, "il pilastro fondamentale sono i cittadini che chiamiamo sempre a collaborare adottando quelli che sono i comportamenti corretti".     

Oggi è una giornata importante per la tutela dell’ambiente, ha evidenziato il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa,"perché tutte le forze dello Stato stanno lavorando in modo complementare per salvare questo nostro splendido mare". "Ho voluto fortemente questa operazione", ha sottolineato Costa, "che in pochi giorni già ha dato i primi risultati con un grande merito dei cittadini che hanno fortemente richiesto questa operazione".

Il Governo italiano, partendo dalle richieste del territorio, ha dichiarato il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, "ha trovato il dispositivo giuridico, con un decreto specifico per questa materia, che ha permesso di intervenire con grande rapidità, efficacia ed efficienza. Nel frattempo bisogna procedere sempre di più per conciliare le attività che si svolgono in mare con il rispetto dello stesso".   

Dopo i saluti del Capo Ufficio Affari Generali dello Stato Maggiore della Marina Militare, Giuseppe Berutti Bergotto, il Comandante del raggruppamento Comando Subacquei e Incursori (Comusubin), Massimiliano Rossi,  ha presentato i compiti istituzionali del Gruppo Operativo Subacquei e illustrato tutti i dettagli di “Cerboli Pulita".

La Marina Militare ha schierato nelle acque del Golfo di Follonica tre navi specialistiche e il Gruppo Operativo Subacquei del Comsubin che stanno operando con sonar per la ricerca subacquea, sottomarino a comando remoto (ROV), gru di sollevamento, camera di decompressione e sistemazioni logistiche, in grado di garantire, dopo il recupero in mare delle ecoballe, lo stoccaggio del materiale recuperato in attesa delle procedure di smaltimento.

L’operazione di recupero, curata dalla Marina Militare prevede in estrema sintesi tre fasi: la ricerca e localizzazione dei contatti, l’identificazione dei contatti stessi e il recupero delle ecoballe. In particolare per quanto riguarda la terza fase, ha sottolineato il Comandante Massimiliano Rossi, è prevista l’immersione dei subacquei sui contatti identificati, l’inserimento dell’ecoballa nelle reti di contenimento, il sollevamento in superficie e l’imbarco della stessa su Nave Caprera.

L’operazione è condizionata dalle condizioni meteo marine, da visibilità e correnti subacquee e dallo stato di rinvenimento delle ecoballe. Nel caso di materiale che verrà trovato oltre i 60 metri di profondità, ha concluso il comandante dei Comsubin, sarà necessario l’intervento di Nave Anteo che effettuerà il recupero mediante l’impiego dell’impianto integrato per immersioni profonde. Tale eventuale attività sarà effettuata non appena la nave sarà disponibile.

Alla visita hanno partecipato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini ed il Sindaco di Piombino, Francesco Ferrari.​