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Campagna Antincendio boschivo 2020


Per l’avvio della Campagna antincendio boschivo dell’estate 2020, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha fornito alle Regioni, alle Province Autonome e ai ministri interessati “Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi conseguenti”, per adottare tutte le iniziative necessarie a prevenire e fronteggiare questo fenomeno.

Nelle Raccomandazioni, firmate dal Presidente il 19 maggio 2020, sono richiamati i compiti, le responsabilità e le iniziative che i diversi enti e amministrazioni devono assumere per un’efficace azione e coordinamento delle forze in campo.
Il documento fissa inoltre la durata della Campagna Aib annuale dal 15 giugno al 30 settembre 2020.

Il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina sul territorio nazionale la flotta aerea antincendio dello Stato attraverso il Coau - Centro operativo aereo unificato, ha inoltre diffuso alle Regioni e alle Province Autonome le procedure operative per la richiesta di concorso aereo, a supporto dei dispositivi regionali.

Come ogni anno, il Presidente del Consiglio dei Ministri detta le raccomandazioni, rivolte a Regioni e Province autonome, per un efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi che ne conseguono.

Nei primi mesi del 2020, l’emergenza Coronavirus, ha richiesto un impegno intenso e coordinato da parte di tutte le componenti statali e locali del Paese, con un impatto significativo su diversi aspetti: economici, e politici, sociali e culturali. 

Un’emergenza complessa che non ha comunque rallentato altre attività fondamentali di protezione civile, come quella del contrasto agli incendi boschivi.

Quest’anno più che mai, è quindi necessario che le Amministrazioni statali e i Corpi dello Stato sollecitino le diramazioni territoriali a supportare le componenti regionali e provinciali.
Il fenomeno degli incendi boschivi è significativamente legato all’andamento delle condizioni climatiche e meteorologiche e il 2019, in particolare, è stato caratterizzato da una stagione invernale impegnativa, come effetto di un periodo di forte siccità, e da una stagione estiva nella media.

La recente emergenza incendi in Australia, e il suo severo impatto sugli ecosistemi naturale e urbano, ha inoltre sollecitato una riflessione su quanto potrebbe accadere anche sul territorio nazionale, quale effetto diretto dei cambiamenti climatici che si manifestano con fenomeni sempre più estremi e frequenti. 

In questo particolare momento storico, è quindi fondamentale mantenere un’adeguata capacità di programmazione e risposta, ai diversi livelli di responsabilità, puntando a un intervento sinergico e integrato su tutte le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi che contempli sia gli aspetti di salvaguardia degli ecosistemi sia quelli di tutela della vita e dei beni. 

Nell’individuazione delle misure di contrasto agli incendi boschivi, particolare attenzione andrà inoltre posta agli scenari multirischio conosciuti - come gli incendi in aree di interfaccia urbano-rurale o in zone sensibili al rischio frana - ampliando, al contempo, l’orizzonte di intervento verso scenari nuovi che non si sono ancora mai verificati sul nostro territorio.

L’attività di previsione delle condizioni di suscettività all'innesco e alla propagazione degli incendi boschivi punta a valutare con anticipo le condizioni che predispongono agli incendi, per allertare il sistema regionale antincendio boschivo e di protezione civile, ma anche i fornitori e gestori delle infrastrutture.

Questo approccio consente di modulare l'organizzazione in base alle condizioni di pericolo attese e rinforzare ai vari livelli territoriali le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento e allarme, oltre a quelle di spegnimento degli incendi boschivi e di protezione civile. 

Ogni Regione e Provincia autonoma deve orientare in tal senso le azioni mirate alla previsione, con estensione dei Bollettini regionali di previsione ai gestori di servizi pubblici, quali parte attive nel sistema e ai cittadini. Fondamentale è infatti sensibilizzare la popolazione al rischio incendi boschivi, incrementando così la resilienza dei territori.

Il Dipartimento della protezione civile continua a garantire la previsione delle condizioni di suscettività all'innesco e alla propagazione degli incendi boschivi attraverso il Bollettino nazionale di previsione del pericolo incendi.

L’attività di prevenzione, in particolare quella non strutturale, punta a potenziare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini e delle associazioni di categoria, come agricoltori e allevatori, promuovendo la cultura di protezione civile e l’adozione di corrette norme di comportamento a salvaguardia dell'ambiente.
Anche i Comuni svolgono importanti attività di prevenzione, attraverso l’istituzione e l’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, la redazione dei piani di protezione civile per gli incendi di interfaccia e l’emissione di ordinanze.

La capacità del sistema antincendio boschivo di Regioni e Province autonome dipende, inoltre, dalle attività di prevenzione strutturale che, per essere efficaci, devono essere pianificate e attuate con anticipo rispetto al periodo di massima pericolosità. 
Andranno inoltre individuate specifiche azioni di protezione dei siti di interesse ad alto valore paesaggistico, archeologico-culturale, turistico.

Per quanto riguarda la lotta attiva contro gli incendi boschivi, le Raccomandazioni richiamano l’importanza della revisione annuale del piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, strumento di riferimento per tutte le attività nel territorio regionale. Nello stesso piano, inoltre, potranno essere incluse le attività di monitoraggio e di presidio del territorio, da condurre con operazioni coordinate tra le risorse locali regionali, volontariato compreso.

È particolarmente importante, infine, che prima dell’avvio della campagna antincendio boschivo siano previsti scambi informativi tra tutte le componenti del sistema regionale di risposta agli incendi boschivi e di protezione civile e, compatibilmente con l’evoluzione dell’emergenza Coronavirus in corso, anche esercitazioni e attività formative.

I mezzi della flotta aerea dello Stato sono coordinati dal COAU - Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile. Lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi - previsioni meteorologiche, statistiche storiche, disponibilità di mezzi regionali, disponibilità di fonti idriche, e consistenza della flotta regionale - e può essere rimodulato in base a contingenti situazioni di elevata criticità.

Nel periodo di massima attenzione, la flotta aerea sarà dislocata su tutto il territorio nazionale e in particolare sulle basi di: Genova, Viterbo, Rieti, Roma-Urbe, Ciampino, Pescara, Napoli-Capodichino, Pontecagnano-Salerno, Viggiano, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania, Sigonella, Trapani, Cagliari, Olbia.

In caso di incendio, le prime ad intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni. Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento (DOS) può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione (soprattutto elicotteri). Se questi non sono a loro volta sufficienti, la Regione, attraverso le SOUP e/o Centri Operativi Regionali, richiede al Centro Operativo Aereo Unificato l’intervento della flotta aerea dello Stato.

La richiesta di concorso aereo viene fatta secondo precise procedure definite dal Dipartimento. Ogni anno le Regioni e le Province Autonome inviano le informazioni relative all’organizzazione delle attivitàà di previsione, prevenzione e lotta attiva, per armonizza la capacità regionale con il contributo dello stato e ottimizzare una reciproca sinergia.

Particolare attenzione viene dedicata anche agli interventi all'estero. I vasti incendi boschivi che si sono verificati negli anni passati soprattutto nei Paesi del bacino mediterraneo, hanno richiesto l’intervento della flotta antincendio dello Stato anche fuori dai confini nazionali, in accordo a meccanismi di reciproco supporto sviluppati in ambito europeo o in virtù di accordi bilaterali.

Per la Campagna estiva Antincendio Boschivo 2020, la Flotta aerea di Stato, nel periodo di massima attenzione è composta da 15 velivoli Canadair CL415 e da 4 elicotteri Erickson S64F.

In caso di situazioni estremamente critiche, potranno inoltre essere impiegati sul territorio nazionale anche velivoli cofinanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del Progetto “rescEU".

Alla flotta Canadair ed elicotteri S64, si aggiungono ulteriori 12 elicotteri del comparto Difesa, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dell’Arma dei Carabinieri.

È possibile consultare su questo sito lo schieramento della flotta statale e la disponibilità comunicata dalle Regioni al Dipartimento.

I dati sugli schieramenti regionali verranno aggiornati se l'assetto quotidiano subisce modifiche.