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Emergenza Coronavirus, l’aiuto della Federazione Russa all’Italia

31 marzo 2020

Inviati a supporto delle strutture sanitarie italiane medici, infermieri e addetti alla sanificazione russi. Messe a disposizione anche attrezzature mediche e presidi di protezione.

 

Ampia collaborazione per contenere il più possibile la diffusione del Coronavirus, disponibilità alla cooperazione bilaterale in materia e pieno sostegno all'Italia da parte della Federazione Russa nella lotta al Covid-19. E’ l’estrema sintesi del colloquio telefonico avvenuto tra il primo ministro italiano Giuseppe Conte e il presidente russo Vladimir Putin in merito all'aiuto fornito all'Italia per far fronte all'emergenza sanitaria in corso.

L’aiuto fornito all’Italia dalla Federazione Russa è il segno tangibile di una stretta collaborazione  in materia di protezione civile stretta da molti anni in virtù di un accordo bilaterale sulla gestione delle catastrofi.

La risposta del governo russo, si è concretizzata a partire dal 24 marzo con l’invio di 14 aerei militari, con capacità di carico fino a 60 tonnellate, che hanno trasportato in Italia, oltre a medici, infermieri, esperti di sanificazione, attrezzature mediche e presidi di protezione individuale.

Numeri alla mano, sono arrivati a supporto delle strutture sanitarie italiane 32 sanitari militari che hanno formato 8 equipe composte da anestesisti, virologi, infermieri, accompagnati da interpreti e squadre esperte in sanificazione. I gruppi sono stati impiegati nelle aree del nord Italia colpite in maniera più violenta dal Covid-19. In particolare nella città di Bergamo dove i sanitari agiranno a sostegno degli ospedali ed il restante personale nella disinfezione delle 67 Residenze Sanitarie Assistite (RSA) della provincia.

Il sostegno russo è stato messo in campo anche con 30 unità di mezzi speciali, ciascuna composta da due veicoli, e moduli di elaborazione dati installati su veicoli dedicati.

I velivoli russi hanno portato in Italia presidi di protezione, unità mobili per la disinfezione dei mezzi di trasporto e del territorio, in grado di sanificare anche condutture idriche. Per quanto riguarda le attrezzature mediche sono stati forniti ventilatori polmonari, macchine per effettuare analisi biologiche, mascherine sanitarie ad alta protezione, guanti e completi di protezione. 

In particolare, è stato messo a disposizione dell’Italia un laboratorio chimico che in Russia è utilizzato per le operazioni di difesa nucleare, batteriologica e chimica.