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Conte: «La sfida è lo sviluppo della cultura di protezione civile nell’ottica della prevenzione e della resilienza delle comunità»

06 novembre 2019

Il Presidente del Consiglio alla Conferenza delle Autorità di Protezione civile  ha chiuso la prima edizione della “Settimana”. «Grazie a tutti, lavoriamo sull’allertamento e sulla prevenzione strutturale» ha aggiunto il Capo Dipartimento Borrelli

 

«La Conferenza di oggi è un momento importante per il nostro paese. L’idea da cui è nata la Settimana di Protezione civile di cui questo momento è tappa tra le più rilevanti, è l’acquisizione e la sedimentazione della cultura della protezione civile. Dobbiamo lavorare in maniera ancora più approfondita sulla formazione per sviluppare una linea comune di prevenzione e per sollecitare la massima resilienza delle comunità. In questo senso va il grande successo della campagna Io non rischio che quest’anno è stata realizzata in 850 piazze italiane. E’ il momento anche che i temi di protezione civile diventino argomento di dialogo tra insegnanti e studenti durante le ore di Educazione civica che torneranno nelle scuole italiane. E’ urgente coinvolgere i giovani in questo progetto. Dobbiamo dare loro gli strumenti della prevenzione. Investendo su di loro creeremo un’Italia più consapevole e responsabile sul tema dei rischi. Ho verificato con mano l’efficacia, l’immediatezza, l’efficienza del sistema di protezione civile italiano che è un modello all’estero. La forza del sistema è il suo essere integrato, il fatto che tutte le componenti e le strutture operative lavorino in stretto coordinamento. Un esempio per tutto il paese. Tutti noi abbiamo a cuore la nostra protezione civile e lavoreremo ancora per migliorarla».
 
Con queste parole molto sentite il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto questa mattina alla Conferenza delle Autorità di Protezione civile da lui presieduta.
 
In apertura il Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, ha invitato tutti i presenti a un momento di raccoglimento nel ricordare i tre Vigili del Fuoco che hanno perso la vita, ieri, nello svolgimento del loro servizio.
 
La discussione ha visto la partecipazione di Presidenti e Responsabili della Protezione civile di diverse  Regioni, sindaci di città e aree metropolitane, rappresentanti dei centri di competenza e in generale della Comunità scientifica e di numerose, importanti, strutture operative del sistema, rappresentanti delle associazioni dei comuni e delle province, presidenti degli ordini professionali.
 
Un evento inedito, che si è tenuto nell’Auditorium “Di Cicco” della sede operativa del Dipartimento della Protezione civile, pensato e voluto nell’ambito della Settimana di protezione civile, tanto da essere prevista dalla Direttiva, istituiva della Settimana, firmata dal Presidente del Consiglio nell’aprile scorso.
La Conferenza, che avrà cadenza annuale, è stata presieduta dal Presidente del Consiglio, l'Autorità nazionale di protezione civile.
 
Al discorso del premier Conte ha fatto seguito l’intervento del Capo del Dipartimento Angelo Borrelli: «Ringrazio tutte le Autorità di Protezione civile per essere qui questa mattina. La Settimana di Protezione civile è stato un successo e ha coinvolto tante comunità del nostro paese. E’ mia grande soddisfazione chiudere gli appuntamenti di quest’anno con questa Conferenza che riunisce tutto il sistema. Un sistema - ha aggiunto Borrelli - che sta lavorando in sinergia sul progresso dell’allertamento alla popolazione con il nuovo sistema IT Alert che porterà negli smartphone e nei cellulari degli italiani e di chi per lavoro o per turismo si trova in Italia, notizie fondamentali per attuare le migliori pratiche di prevenzione dai disastri. Non solo. Stiamo inoltre lavorando in maniera approfondita alla prevenzione strutturale del dissesto idrogeologico con i fondi direttamente gestiti dal Dipartimento del progetto Proteggitalia che comunicheremo attraverso una mappa georeferenziata sul nostro sito. Ma sono solo due dei diversi progetti e impegni su cui il Dipartimento e il sistema tutto si stanno impegnando quotidianamente in questo periodo e nel prossimo futuro. L’ambizione di Giuseppe Zamberletti era di creare un sistema efficiente e moderno di protezione civile, è l’obiettivo di tutti noi, ciò per cui lavoriamo quotidianamente.
 
Si è trattato quindi di un momento di confronto al più alto livello decisionale di protezione civile. La Conferenza nella sua composizione rappresenta al massimo il sistema di protezione civile così come pensato da Giuseppe Zamberletti. Il sistema che si riunisce e discute del presente e del futuro della gestione delle emergenze, della prevenzione dai rischi,delle questioni di ritorno alla normalità dopo i disastri proprio nel solco indicato dal padre della Protezione civile italiana, secondo il percorso poi portato avanti dai diversi Capi del Dipartimento che si sono avvicendati nei diversi anni.
 
Prima del Presidente del Consiglio Conte hanno preso la parola alcune della autorità di protezione civile presenti tra i quali, Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo, Arno Kompatscher Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Paola Gazzolo, assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna della Regione Emilia Romagna.
Sono intervenuti anche l’Uncem, Unione nazionale dei Comuni, Comunità ed enti montani con il presidente Marco Bussone, l’ANCI, Associazione nazionale dei Comuni italiani, con il Presidente del Consiglio Nazionale Enzo Bianco e Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco con il Capo Fabio Dattilo.
Presenti in sala i Presidenti delle Regioni Umbria, Donatella Tesei,e Marche, David Piccinini e  l’Assessore alla protezione civile, al ciclo delle acque e dei rifiuti e alla difesa del suolo della Regione Liguria Giacomo Giampedrone. Tra i partecipanti anche i rappresentanti delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile, in particolare Patrizio Losi, Presidente della Consulta nazionale del volontariato.