Dettaglio

Cultura è... protezione civile


La scuola di AmatriceNel quadro della Settimana della Protezione Civile è in programma il 14 ottobre, presso la sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile, una mattinata dedicata al mondo della scuola.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Cultura è…protezione civile”, nato a valle della firma del protocollo di intesa, lo scorso 13 novembre 2018, tra Dipartimento della Protezione Civile e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Progetti individuali e di gruppo sul tema dell’auto-protezione, interventi sistematici negli Istituti, continuità della formazione. Sono gli aspetti, individuati nell’ambito del protocollo d’intesa, che puntano a raggiungere la popolazione scolastica a partire da quella che si trova a operare in contesti critici, come nelle emergenze di protezione civile, dove tornare alle normali condizioni di vita significa anche, soprattutto per i più giovani, rientrare in classe, ritrovare i propri compagni e ricominciare a vivere la propria scuola, punto di riferimento fondamentale per tutta la comunità.

In Italia il panorama scolastico è rappresentato da oltre 10mila Istituti scolastici, più di 8 milioni di studenti, 900mila insegnanti. Numeri importanti che ancora di più crescono e si moltiplicano se si considera l’effetto a cascata della formazione in materia di protezione civile sulle famiglie.

Nel corso della mattinata sono previsti gli interventi del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della ricerca, Lorenzo Fioramonti e del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Saranno inoltre consegnati gli attestati ai componenti del Nucleo Operativo per l’Emergenza Scolastica che, lo scorso anno, hanno seguito una formazione specifica per assicurare la continuità didattica in caso di eventi emergenziali.


Il protocollo di intesa tra Dipartimento della Protezione Civile e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - siglato il 13 novembre 2018 dal Capo del Dipartimento e dal Ministro del Miur - nasce dalla comune volontà di favorire la diffusione della cultura e delle buone pratiche di protezione civile tra le nuove generazioni e, più in generale,  nel mondo della scuola.
 

L’accordo punta inoltre a stabilire un confronto e un raccordo operativo per il raggiungimento degli obiettivi comuni, connessi anche alla gestione e al superamento delle situazioni di emergenza.

Tramite questo protocollo, Dipartimento e Miur si impegnano a collaborare per la definizione e l’attuazione di politiche integrate di sicurezza e protezione civile, anche attraverso il coinvolgimento di altre Istituzioni competenti.

In programma ci sono progetti didattici dedicati, finalizzati a favorire negli studenti lo sviluppo della conoscenza di protezione civile e l’adozione di comportamenti consapevoli rispetto ai rischi, ma anche l’elaborazione di linee guida per l’organizzazione scolastica in caso di emergenza.

Il Nucleo Operativo per l’Emergenza Scolastica - L’accordo prevede inoltre la costituzione di una Task force interistituzionale da attivare in caso di emergenza e tale da garantire la continuità delle attività scolastiche anche in caso di calamità. A questo proposito è stata predisposta anche un'attività formativa ad hoc rivolta ai componenti del Nucleo Operativo.

Nell’ambito dell’accordo, il Dipartimento della Protezione Civile si impegna a mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze nella comune volontà di arricchire l’offerta formativa della scuola italiana, anche attraverso percorsi di insegnamento orientati alla prevenzione dei rischi e, più estensivamente, alla protezione civile.

Il protocollo d’intesa punta inoltre a mettere a sistema le buone pratiche e le iniziative già avviate, da diffondere, implementare e sperimentare anche attraverso strumenti di innovazione didattica.

La valorizzazione dei diritti civili, e in particolare la tutela della vita, sono temi fondamentali del sistema sociale del nostro Paese: la cultura di protezione civile ne è naturale espressione.

La Protezione Civile è somma di attività per la salvaguardia della vita, dell’ambiente e degli insediamenti, ma soprattutto una rete sinergica di rapporti tra soggetti diversi la cui funzione è anche quella di diffondere la cultura della sicurezza, della solidarietà, del rispetto, della cittadinanza attiva e del senso civico.

Tra tutte le realtà coinvolte nella diffusione di questi temi, la scuola è la più sensibile e disponibile: veicolare ai più giovani il messaggio di solidarietà, partecipazione, condivisione, rispetto, sicurezza, rappresenta un importante investimento culturale e sociale.

Il traguardo di una collettività sempre più partecipe, più coinvolta nella vita pubblica, più sensibile a fenomeni e mutamenti dei contesti naturali e sociali, più consapevole del suo ruolo attivo non può prescindere dal coinvolgimento del mondo della scuola.

Dura e significativa è stata per l’intero Servizio Nazionale l’esperienza del terremoto che nel 2002 ha colpito la scuola di San Giuliano di Puglia con la scomparsa di 27 bambini e di una maestra. Da quel momento, il Dipartimento ha intensificato il suo impegno al fianco delle istituzioni competenti per la sicurezza degli edifici scolastici.

In questo quadro si inseriscono le attività di informazione e diffusione della cultura di protezione civile che, da sempre, il Dipartimento della Protezione Civile promuove, come da suo mandato istituzionale, presso gli enti locali e territoriali, per accrescere la sensibilità della collettività sui temi di autoprotezione e tutela del territorio.

Nel corso degli anni il Dipartimento della Protezione Civile ha avviato e realizzato una serie di progetti e iniziative rivolte ai più giovani su diversi rischi e temi: dagli incendi boschivi ai terremoti, dalla conoscenza delle norme di comportamento alla sicurezza a scuola.

I progetti nascono anche dalla collaborazione del Dipartimento con Istituzioni, Enti e associazioni e sono rivolti alla diffusione della cultura di protezione civile e alla conoscenza dei rischi presenti sul territorio.




 

  • Anch’ io sono la Protezione Civile - I Campi scuola

Il progetto – avviato nel 2008 in collaborazione con le Regioni e le organizzazioni nazionali e locali di volontariato – prevede l’organizzazione di campi scuola per giovani tra i 10 e i 16 anni.  Il gioco è la modalità didattica individuata per dialogare efficacemente con i ragazzi e favorire tra loro dinamiche di confronto, di scambio, di crescita. Divertimento e formazione sono quindi le parole chiave dei campi scuola, che offrono ai ragazzi attività ludiche, ma anche un fitto programma didattico dedicato alla conoscenza del Sistema di protezione civile e, in particolare, dei piani di protezione civile e del territorio.

Nel corso dei campi scuola le Organizzazioni di volontariato hanno anche modo di avvicinare i più giovani alla conoscenza delle attività che quotidianamente svolgono a servizio della cittadinanza.

Tra gli obiettivi, immediati e di medio termine, dei campi scuola “Anch’io sono la protezione civile”: incentivare la tutela del patrimonio boschivo e naturalistico, contribuire alla prevenzione dei rischi, favorire la conoscenza dei compiti del Servizio Nazionale, sensibilizzare i più giovani rispetto all'importanza dei piani di protezione civile.

  • Io non rischio scuola

Nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 è stato avviato, con una prima fase sperimentale, Io non rischio scuola. Grazie all’azione dei volontari di protezione civile, selezionati e formati con questo obiettivo, è stata strutturata un’attività di informazione e conoscenza delle buone pratiche di protezione civile, i cui destinatari diretti sono i bambini della scuola primaria. Per  svolgere interventi mirati alle esigenze dei bambini della scuola primaria e per uniformare i contenuti da veicolare è stato messo a punto un “kit” composto da schede – laboratorio in cui sono descritte alcune attività sia pratiche che teoriche. La metodologia d’intervento ha messo l’allievo al centro dell’intervento in aula; l’alunno visto come soggetto competente a cui i volontari hanno attribuito un ruolo attivo in un processo di costruzione della conoscenza.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna di comunicazione Io non rischio, promossa e realizzata da Dipartimento della protezione civile, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e Fondazione CIMA, Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale.

  • A scuola di protezione civile - Visite guidate alla sede operativa del Dipartimento

Gli incontri sono rivolti alle scuole primarie e secondarie di I e di II grado e permettono agli studenti di vedere da vicino quali sono i soggetti, i metodi e le dinamiche che caratterizzano il Sistema nazionale di Protezione Civile, sia nelle attività ordinarie sia in emergenza. Le visite, della durata di una mattinata, sono strutturate in base all’età dei ragazzi e prevedono una visita guidata alla Sala Situazione Italia e ai Centri Funzionali, i centri di monitoraggio e previsione dei rischi sull’intero territorio nazionale.

  • Impararesicuri – Giornata nazionale della sicurezza scolastica

Dal 2005 il mese di novembre segna l’appuntamento annuale con la giornata dedicata a promuovere la cultura della sicurezza a scuola tra i più giovani tramite una serie di attività, eventi e manifestazioni in tutta Italia. L’iniziativa è promossa dal settore scuola di Cittadinanzattiva in collaborazione con il Dipartimento per educare a una gestione consapevole dei rischi legati al territorio di appartenenza e contribuire al monitoraggio per la messa in sicurezza di tutte le scuole italiane.

  • Mostra “Terremoti d’Italia”

La mostra, promossa a partire dal 2007, è stata ideata e realizzata con l’intento di stimolare i cittadini, soprattutto i più giovani, a un ruolo attivo nel campo della conoscenza e della prevenzione del rischio sismico. La mostra "Terremoti d'Italia", articolata in sezioni (esperienza, conoscenza, memoria, prevenzione) ha il suo fulcro in due piattaforme dimostrative (Città sismica e Stanza sismica) che consentono al visitatore di vivere l’esperienza del terremoto da spettatore o in prima persona. La piattaforma sismica, al centro della mostra itinerante Terremoti d’Italia è uno degli strumenti scelti dal Dipartimento per diffondere la cultura della prevenzione, aumentando nelle persone la conoscenza del terremoto e la consapevolezza del rischio sismico. Per i bambini e le scuole è stato organizzato un percorso particolare, che ha previsto, dopo la prova sul simulatore, una spiegazione dei comportamenti da adottare durante e dopo il terremoto.

  • Scuola multimediale

È una piattaforma didattica di formazione a distanza rivolta ai ragazzi della scuola primaria e secondaria ideata nel 2005. Al centro del progetto, un percorso didattico virtuale che porta i ragazzi a navigare nel “mare dei rischi” dove sorgono diverse “isole”: il rischio vulcanico, sismico, idrogeologico, incendi boschivi e industriale. Sulla “terraferma” si trovano invece le componenti della protezione civile: il Dipartimento, le strutture operative e il volontariato. Gli alunni sono accompagnati attraverso questo scenario da tutor virtuali. La fase conclusiva del progetto prevede una giornata esercitativa con una rappresentanza delle strutture operative del Sistema nazionale.

  • Progetto Edurisk

A partire dal 2001, nell’ambito della Convenzione Dpc-Ingv è stato realizzato il Progetto Edurisk, percorsi educativi sul rischio sismico e vulcanico, che in questi anni ha prodotto strumenti formativi per le scuole e ha sviluppato un’ampia sperimentazione sul territorio nazionale. Scopo del progetto è la diffusione di informazioni scientifiche aggiornate per una conoscenza approfondita del territorio e l’avvio di strategie per la prevenzione e riduzione dei rischi naturali, basate sulla crescita della consapevolezza e responsabilità individuale. A supporto dell’attività formativa il progetto ha realizzato testi educativi dedicati alla scuola materna (Se arriva il terremoto), alla scuola primaria di primo e secondo grado (A lezione di terremoto), alla scuola secondaria (Terremoti come e perché) e una guida per gli insegnanti (A prova di terremoto).