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"A lezione” di Io non rischio Campi Flegrei

07 ottobre 2019

Giornata di studio per i volontari impegnati ai gazebo durante EXE Flegrei 

 

Prosegue l’attività di formazione in vista dell’Esercitazione Campi Flegrei 2019. Si è svolto ieri a Napoli, nella sede dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), un incontro riservato ai volontari che svolgeranno l’attività di diffusione della Campagna Io non rischio (Inr) Vulcano Campi Flegrei.
 
I volontari che hanno partecipato alla giornata di studio saranno impegnati su tre fronti: nelle 8 piazze dei comuni in zona rossa dell’area flegrea nelle quali saranno allestiti i gazebo, a supporto all’attività dei tecnici comunali nei 5 Infopoint che verranno organizzati per spiegare i piani comunali di protezione civile e per l’attività di diffusione della conoscenza su Inr presso la Stazione Centrale di Napoli, nei vagoni in cui si simulerà l’allontanamento dei cittadini di Pozzuoli.
 
«Grazie all’esercitazione è stato sviluppato un nuovo rischio, quello sul Vulcano Campi Flegrei, nell’ambito della Campagna Inr», ha sottolineato nell’introduzione ai lavori la dirigente dei Servizi Formazione e Comunicazione del Dipartimento Rita Sicoli, «e voi per primi  avete una grandissima responsabilità perché chiamati a presentare questa “nuova idea” nel corso dell’esercitazione, che chiuderà la prima edizione della Settimana nazionale della Protezione civile». Nell’ambito di Exe Flegrei 2019 l’attività che svolgerete con la cittadinanza sarà molto importante, ha precisato Sicoli, «perché gli incontri con la popolazione per la diffusione della cultura e delle buone pratiche di protezione civile hanno una rilevanza notevole e si inseriscono tra gli obiettivi prioritari dell’esercitazione». 
 
Pericolosità e monitoraggio dei Campi Flegrei sono stati i temi trattati da Francesca Bianco, Direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, che ha spiegato ai volontari come si svolge “sul campo” l’attività della struttura, attraverso le simulazioni che permettono di monitorare lo stato del vulcano e di dare pronte e tempestive indicazioni al Sistema di protezione civile. Il monitoraggio, ha precisato Bianco, viene effettuato dall’Osservatorio attraverso una rete sismica, composta da 38 stazioni digitali e 6 analogiche e di boe ondametriche, strumentazioni che attraverso un’attività globale e coordinata permettono di avere un controllo diretto dello stato della caldera flegrea.
 
Negli interventi che si sono succeduti durante la giornata di lavoro, ai volontari sono stati illustrati gli scenari e i livelli di allerta, la pianificazione nazionale di protezione civile ed il piano di allontanamento della popolazione che sarà testato durante Exe Flegrei 2019. Nel corso dell’esercitazione, è stato sottolineato dai funzionari della Protezione civile della Regione Campania, saranno verificati gli aspetti strategici, operativi e metodologici delle pianificazioni di settore, con l’obiettivo generale di arrivare all’aggiornamento delle pianificazioni territoriali per il rischio vulcanico e testare il modello d’intervento per la zona rossa flegrea.
 
Ai volontari che hanno partecipato all’incontro formativo sono stati presentati, infine, i nuovi materiali informativi sviluppati dal gruppo di lavoro di esperti del Dipartimento, dell’Osservatorio Vesuviano, della Regione Campania e dei Partner della Campagna INR che saranno utilizzati per gli incontri con la popolazione che attivamente sarà coinvolta nell’esercitazione nella giornata di sabato 19 ottobre.
 
Il pieghevole che spiega in termini semplici le indicazioni su cosa deve sapere il cittadino per imparare “fin da subito” le azioni su come affrontare al meglio un’eventuale emergenza e che descrive come funziona l’allertamento, quali sono le zone a rischio e cosa prevede il piano di protezione civile;
 
La scheda che descrive cosa il cittadino deve fare nelle fasi operative di attenzione, preallarme, allarme e in caso di eruzione.