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Ischia ricorda il terremoto del 21 agosto 2017

21 agosto 2019

Una messa e una fiaccolata a due anni dal sisma. Borrelli: «È una comunità ferita che, ieri come oggi, sta dimostrando il forte senso di appartenenza al suo territorio»

 

«La mia presenza oggi ad Ischia vuole testimoniare la vicinanza e il supporto di tutto il Sistema di protezione civile che, fin dai primi momenti di quel tragico evento, si è attivato per dare una tempestiva risposta alla popolazione colpita». Sono le parole del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, pronunciate in occasione dell’anniversario del terremoto che ha colpito l’isola di Ischia il 21 agosto 2017.

«Abbiamo intrapreso e condiviso con i Sindaci e con i loro cittadini, fin dalle prime fasi dell’emergenza, un percorso importante», ha proseguito Borrelli, «che sta portando a restituire speranza ad una comunità ferita che, ieri come oggi, sta dimostrando il forte senso di appartenenza ad un territorio che, dalle sue fragilità, sta ricostruendo se stesso».

A distanza di due anni Ischia ricorda con una messa ed una fiaccolata, alla presenza del Capo del Dipartimento Angelo Borrelli, il terremoto che ha colpito l'isola con una magnitudo locale pari a 3.6. Nelle ore successive al sisma l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha poi sottolineato che il dato relativo alla magnitudo è 4.0 con una stima utilizzata per gli eventi in area vulcanica.

Dopo la scossa parte la macchina della Protezione civile con 750 donne e uomini del Servizio nazionale al lavoro operativi sull’isola a poche ore dall’evento e circa 140 i mezzi impiegati. L’arrivo delle forze sull’isola è stato possibile grazie al contributo delle componenti dello Stato che per assicurare gli spostamenti di uomini e mezzi hanno messo a disposizione aerei e navi. Per la popolazione che ha bisogno di assistenza sono stati allestiti, nei comuni dell’isola colpiti e nei porti di Casamicciola e Ischia, punti di prima assistenza da parte dei volontari di protezione civile della regione Campania.

Il giorno dopo il sisma il Presidente del Consiglio ha firmato la dichiarazione del “Rischio di compromissione degli interessi primari”, affidando il coordinamento dei primi interventi di soccorso al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, attraverso le Componenti e le Strutture Operative del Servizio Nazionale della protezione civile con l’inizio immediato delle verifiche di agibilità con priorità assoluta per l’ospedale Rizzoli, le scuole e gli alberghi dell’isola.