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Terminato il progetto europeo IPCAM 2

02 agosto 2019

A Tunisi si è svolto l’ultimo punto di situazione dei risultati raggiunti

 


IPCAMSi è concluso il 29 luglio 2019 il progetto europeo Increasing Preparedness Capacities Across the Mediterranean -  IPCAM 2, che aveva l’obiettivo di migliorare le capacità nazionali di risposta alle catastrofi per assicurare la protezione efficace della popolazione tunisina, in particolare dei governatorati di Tunisi, Bizerte, Mahdia, Nabeul e Jendouba.

L’iniziativa co-finanziata dalla Commissione europea - DG ECHO ha visto il Dipartimento della Protezione Civile Italiana svolgere il ruolo di leader di un consorzio composto dall’Ufficio Nazionale di Protezione Civile della Tunisia (ONPC), l’Agenzia Federale Tedesca per l’Assistenza Tecnica (THW) e l’Ufficio Federale Tedesco di Protezione Civile e Assistenza in caso di calamità (BBK).
La riunione di chiusura che si è svolta a Tunisi, è stata anche l’occasione per evidenziare gli importanti contributi forniti da parte dell’Italia e degli organismi federali tedeschi, per rafforzare il sistema nazionale di protezione civile tunisino sia a livello centrale sia sul territorio.
 
Il Dipartimento, oltre alla gestione generale del progetto, ha promosso e accompagnato il percorso formativo dei partner tunisini per l’elaborazione e la sperimentazione di modelli e metodi di coordinamento inter-istituzionale, la gestione delle emergenze, lo sviluppo di percorsi per l’interazione rapida con le strutture del Meccanismo Unionale di Protezione Civile – lo strumento europeo che nasce per rispondere tempestivamente e in maniera efficace alle emergenze che si verificano su un territorio interno o esterno all’UE.
 
In linea con la nuova normativa europea che rafforza e consolida l’importanza dei concetti di prevenzione e di preparazione agli eventi calamitosi, il Dipartimento ha supportato la PC tunisina nell’elaborazione, preparazione e svolgimento della prima campagna di sensibilizzazione della popolazione, sulla base del modello tutto italiano della campagna nazionale d’informazione “Io non rischio”.
 
Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti avanzati di monitoraggio dei rischi idrogeologico, idraulico e incendi boschivi, i tre rischi naturali che maggiormente colpiscono il territorio del Maghreb “(…) incendi boschivi del 2017 che colpirono molti governatorati del nord ovest del Paese, tra i quali Jendouba. 
Ci furono foreste completamente distrutte e gravi danni ambientali, per fortuna senza perdite umane. Nella lotta contro questi incendi fu coinvolta la maggior parte dei governatorati tunisini i quali misero a disposizione uomini e mezzi.
”, dall’intervista al Colonnello Maggiore Moez Ben Khalifa, Responsabile dell’Ufficio formazione della popolazione e dei volontari della Protezione civile tunisina, del 12 aprile 2019.
 
Gli strumenti forniti nel corso del progetto hanno l'obiettivo di mitigare il rischio idrogeologico inasprito da alluvioni sempre più frequenti e violente che negli ultimi anni hanno interessato tutto il territorio nazionale, contando un numero elevato di vittime e danni.

Il fondamentale il contributo dei team tedeschi si è concentrato sulla gestione dei processi decisionali strategici in caso di emergenza e sullo sviluppo della rete nazionale del volontariato di protezione civile attraverso attività di formazione, e definizione di procedure operative standard.
Nella riunione finale del progetto la Delegazione dell’Unione Europea ha potuto riconoscere i progressi registrati nell’ambito della gestione del rischio di disastri, mettendo in evidenza l’importanza della sostenibilità e dell’integrazione strutturale dei risultati raggiunti.
 
D’altro canto per i partner tunisini  il progetto europeo IPCAM 2 ha rappresentato anche l’opportunità  per testare la capacità di dialogo del Dipartimento della protezione civile italiana, in una prospettiva di sperimentazioni e di soluzioni innovative condivise per rispondere all’intensificazione degli eventi calamitosi estremi, comuni a tutta la Regione Mediterranea.