Dettaglio

Attività internazionali di protezione civile: l’incontro con il Sottosegretario alle Nazioni Unite

26 giugno 2019

Il Capo Dipartimento Angelo Borrelli in riunione con il Coordinatore degli Aiuti Umanitari dell'UNOCHA

 

 

Si è tenuta il 26 giugno, presso la sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile, una riunione tra Mark Andrew Lowcock, Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari e coordinatore degli aiuti d’emergenza, capo dell'ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli affari umanitari-UNOCHA, il Capo del Dipartimento Angelo Borrelli, il Direttore dell’Ufficio Promozione e Integrazione del Servizio Nazionale Agostino Miozzo. Presenti tra gli altri Cristina Carenza in rappresentanza della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo presso il Maeci e Giovanni De Siervo, Coordinatore del Servizio relazioni internazionali del Dipartimento della Protezione Civile.

Al centro dell’incontro i possibili sviluppi della collaborazione tra la Protezione Civile italiana e l’Office for the Coordination of Humanitarian Affairs-UNOCHA delle Nazioni Unite. L’attività che il Sistema di protezione civile italiano svolge all’estero in contesti emergenziali non sempre semplici, prevede una stretta sinergia con UNOCHA, oltre che con la Commissione europea.  Ne è una dimostrazione l’intervento in Mozambico, dove a seguito del ciclone Idai, è stato allestito a Beira un Posto Medico Avanzato di secondo livello. Dopo una gestione congiunta con la Regione Piemonte e la Croce Rossa Italiana il Pma è stato donato alle autorità locali dal Governo italiano.

Nel corso dell’incontro Sottosegretario Lowcock ha espresso il suo apprezzamento per la Protezione Civile italiana che - ha sottolineato - “ha una grande reputazione al livello internazionale” mentre Borrelli ha ricordato che i pilastri del Sistema italiano sono “il gioco di squadra e il coordinamento delle diverse realtà che partecipano con competenza e umiltà alle attività di previsione, prevenzione, soccorso e assistenza alla popolazione in emergenza, e post-emergenza”.

L’Italia, attraverso la classificazione INSARAG di un team Heavy USAR del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, avvenuta nell'ottobre del 2018, è entrata a far parte del sistema INSARAG delle Nazioni Unite, con una propria squadra. Il nostro Paese è ora pronto, in caso di richiesta, a dispiegare in scenari post-sismici un team di circa 80 unità comprensivo di supporto medico-sanitario proveniente da una specifica Regione. La squadra può esser mobilitata con un Capo Missione e un Liaison Officer espressioni del Dipartimento della Protezione Civile e un team leader tecnico con il proprio team di supporto, provenienti dal CNVFF.

Nel 2019 l’Italia, in ambito INSARAG, presiede il Gruppo Regionale “AEME” Africa Europa e Medio Oriente, portandovi la propria esperienza in ambito di Search and Rescue e presentando nuove proposte per la crescita del network. Nel corso della presidenza italiana la riunione periodica INSARAG AEME Group si terrà a Poggioreale, in Provincia di Trapani, il prossimo ottobre.