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Borrelli: “un lavoro di sistema per la sicurezza e la prevenzione sul Tevere”

17 giugno 2019

Il Capo del Dipartimento è intervenuto stamani a "Tevere nostrum", una giornata di lavoro sugli interventi da progettare e realizzare per proteggere il fiume della Capitale e il territorio circostante

 

Trasformare l’intera “asta” del Tevere in un Parco nazionale, unendo in un'unica entità i 18 parchi e riserve naturali presenti intorno al fiume e gli sforzi del Governo per la sicurezza e per la bonifica delle sponde, degli argini e del territorio che vive quotidianamente intorno al fiume.

Queste le tematiche al centro della giornata di lavoro organizzata dall’Autorità distrettuale del bacino dell’Appennino centrale guidata da Erasmo D’Angelis, tra le cui competenze è compresa anche la cura del fiume che bagna Roma oltre a diverse Regione del Centro Italia.

All’evento è intervenuto anche il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, che ha chiuso la mattinata di lavori: “Come DPC - ha esordito nel suo intervento Borrelli - abbiamo a cuore la sicurezza del Paese, ma come cittadino vorrei poter vivere il Tevere come succedeva tanti anni fa e come Erasmo D’Angelis ci ha mostrato stamani. Stiamo lavorando tutti insieme alla sicurezza del Tevere e mi auguro che i danni di una piena che colpisce la Capitale a cui tutti rischiammo di assistere nel dicembre del 2008 non si verificheranno mai. Va sicuramente nella giusta direzione l’impegno del Ministero delle infrastrutture, che con i fondi stanziati sta permettendo di la realizzazione di una grande opera di prevenzione a monte della città in corrispondenza dell’affluenza del fiume Paglia».

All’incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti di diverse istituzioni, aziende pubbliche, associazioni di categoria e realtà del mondo della prevenzione ambientale, è stato annunciato da parte del Ministero delle infrastrutture e i trasporti lo stanziamento di 2,4 milioni di euro per realizzare le vasche di laminazione a monte della città di Roma che segnano un punto importante nella prevenzione delle piene in città così come è stato già fatto a Firenze per l’Arno.
Al centro del dibattito poi tutti gli aspetti della realizzazione a cui l’Autorità distrettuale sta lavorando da tempo di un Parco nazionale del Tevere che vedrebbe la fusione di 18 parchi e riserve naturali regionali.

Un’opera creativa, dinamica, sostenibile, che potrebbe segnare una svolta nelle attività di bonifica, monitoraggio e ristrutturazione degli argini e del territorio interessato dal passaggio del Tevere. Un’opera “di sistema” a cui lavorare nel prossimo futuro

«Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche perché anche il Sistema di protezione civile faccia la sua parte nell’ambito della grande opera di messa in sicurezza del fiume Tevere e dei territori circostanti», ha concluso Borrelli. «Mi viene in mente la diga di Corbara il cui piano di laminazione dinamica che deve essere operativo quanto prima. Bisogna lavorare per ridurre la frammentazione delle competenze. Dobbiamo ragionare per raggiungere una normativa adeguata per mettere in sicurezza i fiumi ma non solo, i cittadini devono poter vivere i propri fiumi che sono una grande ricchezza per il nostro Paese».