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IPA DRAM, il progetto europeo per la valutazione e la mappatura del rischio di disastri

11 giugno 2019

A Roma dal 10 al 13 giugno, il workshop realizzato con il contributo del Dipartimento della protezione civile

 

LOGO IPA DRAM

Dal 10 giugno, ha inizio a Roma la tre giorni del Progetto Europeo IPA DRAM - Disaster Risk Assessment and Mapping in the Western Balkans and Turkey - realizzata con il contributo del Dipartimento della Protezione civile e dedicata alla mappatura dei rischi, seguita, il 12 e il 13 giugno, dalla quinta riunione del Comitato Direttivo.  Il Programma, per l’assistenza tecnica ai Paesi dell’area Balcanica occidentale e alla Turchia, è finanziato dalla Commissione europea – DG ECHO, per una migliore gestione del rischio di catastrofi a livello europeo, nazionale e regionale.

Il 4 ° workshop regionale è dedicato a ERRA - Electronic Regional Risk Atlas, ed è l’occasione per presentare la piattaforma comune sviluppata nell’ambito del Programma per analisi e servizi geospaziali, compresa la valutazione del rischio di catastrofi, con particolare attenzione al rischio di inondazioni e alla mappatura del rischio di alluvione.

Funzionari del Dipartimento e rappresentanti dei Paesi partner del Progetto IPA DRAM, esperti internazionali appartenenti a istituzioni UE partecipano al workshop organizzati in gruppi di lavoro, con l’obiettivo comune di familiarizzare con il sistema per analizzare le tre componenti tecniche del progetto: la mappatura del rischio, i dati relativi alle perdite registrate nel corso di un evento catastrofico e la valutazione del rischio.

I partecipanti, sotto la guida degli esperti del Consorzio, si cimentano in simulazioni di eventi ed esercitazioni: queste attività sono parte integrante del sostegno alle autorità nazionali nell'attuazione di IPA DRAM, per il miglioramento della capacità regionale di riduzione del rischio di disastri dei paesi del sud est europeo.

Leader del Consorzio è la protezione civile svedese, Swedish Civil Contingencies Agency (MSB), insieme al Dipartimento della protezione civile italiana, Fondazione CIMA e le Autorità di protezione civile di Croazia (NPRD) e Slovenia (ACPDR).

I sette Stati beneficiari sono l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Macedonia del Nord, il Kosovo, il Montenegro, la Serbia e la Turchia.​