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Concluso ad Amatrice e Cittareale il corso “Laboratorio di Protezione civile”

20 maggio 2019

45 studenti Lumsa hanno visitato due delle città colpite dal sisma centro Italia a conclusione del corso  curriculare multidisciplinare nel campo della cultura di protezione civile

 

Studenti Lumsa ad Amatrice e Cittareale

Si è concluso sabato scorso il programma del “Laboratorio di Protezione civile”  organizzato dalla Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) e dal Dipartimento della Protezione civile con una giornata di visita-studio ad Amatrice e Cittareale dei 45 studenti che dall’ottobre scorso hanno seguito le lezioni del corso.

Prima tappa Amatrice dove i ragazzi sono stati accolti dal sindaco Filippo Palombini che ha illustrato il percorso di ricostruzione intrapreso nella città laziale. I ragazzi sono stati poi accompagnati da responsabili del Centro operativo intercomunale e da due volontari impegnati nell’emergenza a visitare la “zona rossa” di Amatrice per rendersi conto delle difficoltà del percorso di recupero nel quale l’Amministrazione, i tecnici e gli stessi cittadini sono impegnati.

Allo stesso tempo vedendo le aree delle soluzioni abitative d’emergenza dove la popolazione è rimasta a vivere i ragazzi hanno potuto vedere in prima persona la volontà di rinascita di quel territorio.

A Cittareale il sindaco  Francesco Nelli ha incontrato i ragazzi negli uffici provvisori dell’Amministrazione comunale e a seguito il   Coordinatore del Centro Operativo intercomunale Fabrizio Cola  ha illustrato le tappe e i numeri dell’impegno della Regione Lazio accanto alle amministrazioni locali.

La giornata ha chiuso un corso articolato in quattro “moduli” aperto lo scorso ottobre con una lectio magistralis del Capo del Dipartimento Angelo Borrelli incentrata sull’importanza della diffusione tra i cittadini della cultura di protezione civile e della resilienza, vera e propria virtù della quale gli studenti hanno potuto avere un’esperienza diretta.

A novembre si sono svolti i moduli di carattere generale e di pianificazione e logistica, a cui hanno fatto seguito, a marzo, due moduli sulla comunicazione del rischio in emergenza e sugli aspetti psicosociali in eventi calamitosi.

Parte del corso è stata anche un’esercitazione di Protezione civile svoltasi il 23 novembre scorso, preceduta da una visita guidata al Centro Funzionale Centrale (CFC), Sala monitor del Servizio rischio vulcanico, alla Sala dell’Osservatorio sismico delle strutture e della rete accelerometrica nazionale, al Centro Operativo Emergenze Marittime (COEMM) e al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU). Tutti organi di grande importanza strategica per il Dipartimento e per tutto il sistema di protezione civile.

L’esercitazione è poi consistita nella simulazione dell’attivazione del sistema per un allarme per uno scenario di forti nevicate con danni e dispersi con l’attivazione del Comitato operativo di protezione civile.  Gli studenti hanno svolto le mansioni dei funzionari incaricati di occuparsi delle diverse funzioni della Sala operativa simulando azioni specifiche delle prime ore dell’emergenza.

Il corso ha rappresentato l’avvio di una collaborazione, quella tra LUMSA e Dipartimento, che ha il grande obiettivo di sviluppare in maniera sempre più organica e efficace la diffusione della cultura di protezione civile. In questo ambito l’insegnamento nelle scuole e in questo caso nell’Università è  una delle tappe più importanti nel percorso di diffusione. Un percorso in crescita che vedrà iniziative come questa sempre più numerose nei prossimi mesi. In virtù dello sviluppo del recente protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Istruzione e del Dipartimento della Protezione Civile.