Protezione civile: rinnovato il protocollo con la Guardia di Finanza

07 novembre 2019

L'intesa tutela le risorse erogate in emergenza a garanzia dei cittadini colpiti

 

In data 6 novembre è stato sottoscritto dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana e dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Dott. Angelo Borrelli, un protocollo d’intesa, di validità triennale, che consentirà alle Fiamme Gialle di migliorare l’efficacia complessiva delle misure volte a prevenire, ricercare e contrastare le violazioni e le frodi concernenti tutte le risorse pubbliche erogate dal Dipartimento.

La precedente intesa era finalizzata alla prevenzione e alla repressione delle condotte illecite connesse unicamente alle misure di sostegno concesse alla popolazione delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, colpite dall’evento sismico del 2016. In tale contesto, le sinergie messe in campo hanno complessivamente consentito di segnalare alle autorità competenti oltre 400 soggetti, per un ammontare complessivo di contributi illecitamente ottenuti pari a circa 1 milione e seicentomila euro.
  
I lusinghieri risultati raggiunti hanno indotto le Fiamme Gialle e la Protezione Civile a rinnovare e rafforzare l’intesa: con la formalizzazione della nuova linea di collaborazione, infatti, il Dipartimento porrà a disposizione del Corpo tutti i dati e le notizie afferenti possibili irregolarità in relazione a tutti i finanziamenti gestiti dallo stesso e di cui sia venuto a conoscenza.

Le Autorità firmatarie hanno espresso ampia soddisfazione per il consolidamento delle sinergie e l’ampliamento dei contenuti dell’accordo, che rappresenta uno strumento di deciso potenziamento delle linee di presidio della legalità. Solo una costante attività preventiva e dissuasiva può assicurare maggiore giustizia sociale, affinché le risorse destinate a garantire ai cittadini colpiti da calamità naturali ed eventi emergenziali i livelli essenziali di assistenza non vadano dissipate a beneficio di speculatori e truffatori non aventi diritto.