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APPROFONDIMENTI
23-10-2008
Scheda di approfondimento - La valutazione della vulnerabilità degli edifici in Italia
Il metodo per la valutazione della vulnerabilità degli edifici in Italia si articola
schematicamente nelle seguenti fasi:
1) In una prima fase si provvede al raggruppamento delle abitazioni in tipologie costruttive, per ciascun comune. In questo censimento, vengono forniti i dati complessivi delle abitazioni classificate in funzione
del periodo di costruzione e del tipo di materiale utilizzato.
2) Quindi, all’interno di ciascuna tipologia costruttiva, le abitazioni vengono ripartite in funzione di differenziati livelli di vulnerabilità (classi di vulnerabilità A, B e C), con resistenza crescente delle strutture al terremoto.
Classe A: costruzione in pietrame naturale, costruzioni rurali, case di adobe (argilla e sabbia) e case con argilla o limo
Classe B: costruzioni in mattoni comuni, in grossi blocchi o in prefabbricati, muratura con telai di legname, costruzioni in pietra squadrata
Classe C: costruzioni armate, strutture in legno ben fatte
3) Infine, si procede alla valutazione probabilistica del danno atteso in funzione dell’intensità del terremoto, sulla base dei rilevamenti e delle
valutazioni effettuate a seguito del terremoto dell’Irpinia nel 1980 su 41 comuni
danneggiati. Queste valutazioni hanno portato a definire delle matrici (matrici
di probabilità di danno), che forniscono per ogni classe di vulnerabilità (A,
B e C), la probabilità che si verifichi un determinato livello di danno (espresso in una scala di valori che vanno da 0 a 5) in funzione dell’intensità macrosismica.
0 - Nessun danno
1 - Lievi danni: esili crepe negli intonaci, caduta di piccoli pezzi d’intonaco
2 - Moderati danni: piccole lesioni nei muri, caduta di grandi pezzi di intonaco, tegole, lesioni ai comignoli, caduta di parti di comignoli
3 - Forti danni: lesioni ampie e profonde dei muri, caduta di comignoli
4 - Distruzioni: aperture nei muri, possono crollare parti di edifici, crollano muri interni
5 - Danni totali degli edifici.