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Come funziona un termovalorizzatore

Scheda termovalorizzatoreCome funziona un termovalorizzatore
Il termovalorizzatore è un impianto che smaltisce i rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura compresa fra 850° C e 1050° C.
Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti è recuperato ed utilizzato per produrre vapore, che poi genera energia elettrica o termica con conseguente risparmio di risorse naturali.
Inoltre, la combustione distrugge completamente le sostanze organiche pericolose. I fumi generati sono poi trattati e depurati in un’apposita sezione dell’impianto.

I vantaggi
L'obiettivo primario di qualsiasi trattamento di combustione è la trasformazione del rifiuto, con riduzione sostanziale delle quantità da inviare in discarica e la produzione di energia, senza generare sostanze dannose per l'ambiente e per l'uomo. 

I termovalorizzatori in Europa e in Italia
In Europa sono attivi più di 350 impianti di termovalorizzazione o incenerimento, distribuiti in 18 nazioni. Impianti di questo genere sono da tempo inseriti anche in contesti urbani, come ad esempio a Vienna, Parigi, Londra, Copenaghen, Montecarlo, Amburgo, Amsterdam.
Alcuni Paesi ne fanno largo uso:
- Svizzera il 100% del rifiuto è incenerito
- Danimarca il 50% del rifiuto è incenerito
- Svezia il 45% del rifiuto è incenerito
In Olanda sorgono alcuni tra i più grandi inceneritori d'Europa, che permettono di smaltire fino ad un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti l'anno.
In Italia i termovalorizzatori sono 51, di cui 29 soltanto nel nord Italia.
In Campania, oltre ad Acerra, sono due i termovalorizzatori previsti dal decreto 23 maggio 2008, n. 90 che verranno realizzati a Napoli e Salerno.