Attività sanitarie

Ospedale da campo Terremoto in Abruzzo 2009

All’interno della Di.coma.c ha operato una funzione dedicata alla “Sanità, assistenza sociale e assistenza veterinaria” che ha lavorato durante tutto il periodo emergenziale in diretto contatto con: Centrale operativa 118, Croce Rossa Italiana, Asl, Ordine di Malta, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Riportiamo le maggiori attività eseguite dalla funzione fino al 31 gennaio 2010.

Evacuazione dell’ospedale San Salvatore. Il 6 aprile i 250 pazienti ospiti dell’ospedale aquilano vengono trasferiti per via aerea – Medevac, Medical Evacuation– e via terrestre in ospedali della regione a: Avezzano, Chieti, Piscina, Tagliacozzo, Teramo, Castel di Sangro, Pescara, Sulmona, Atri, Sant’Omero, Villa Pini.

Ospedale modulare del Dipartimento della protezione civile. L’ospedale S. Salvatore viene rimpiazzato da un ospedale da campo fornito dalla Regione Marche, che rimane attivo fino al 28 giugno 2009. Alcuni reparti della struttura ospedaliera fissa vengono riattivati già nel mese di maggio, mentre dal 2 luglio 2009 è operativo l’ospedale modulare del Dipartimento della Protezione Civile ad integrazione dei servizi esistenti.

Danni ad altre strutture sanitarie. Viene evacuata una Residenza sanitaria assistita - Rsa a Montereale e 59 dei suoi ospiti vengono trasferiti in una struttura analoga a Canistro. Anche la sede inagibile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl, viene rimpiazzata da due container e una tenda. La Centrale operativa di emergenza sanitaria “118” viene trasferita nella sede della Dicomac e in seguito riposizionata in container vicino al San Salvatore.

Per l’assistenza alla popolazione vengono attivati già nelle prime ore dall’evento 16 Pma, per arrivare a 34 postazioni operative al 1° maggio 2009, che si riducono progressivamente fino alla chiusura il 10 novembre 2009. A partire dalla seconda settimana dal sisma sono attivati cinque presidi di assistenza sanitaria di base nelle maggiori aree di accoglienza: Piazza d’Armi, Centicolella, Acqua Santa, Monticchio, Globo, Paganica - con medici di medicina generale, pediatri e servizio notturno di guardia medica.

Standard igienico-sanitario nei campi. Per assicurare un adeguato standard igienico-sanitario nelle aree di accoglienza si attivano i servizi di Igiene pubblica della Asl 4 L’Aquila, nonché i medici veterinari coordinati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. In collaborazione con i Carabinieri dei Nas vengono fatti interventi di controllo igienico-sanitario nelle aree di accoglienza e negli alberghi della costa, interventi di formazione sulla corretta gestione degli alimenti e diffusi materiali informativi sugli aspetti igienico-sanitari della gestione dei 92 campi.

Prevenzione di malattie infettive. Viene attivato un sistema di sorveglianza sulle malattie infettive di tipo gastroenterico, respiratorio, esantematico, parassitario di interesse per la sanità pubblica. Nel corso della stagione estiva è in funzione un sistema di sorveglianza sugli effetti sanitari delle ondate di calore sulla popolazione delle aree di accoglienza. Vengono avviati altri interventi di sanità pubblica per lo smaltimento delle derrate alimentari di origine animale alterate e la disinfestazione dei campi per la presenza dei roditori.

Interventi veterinari. In aggiunta alle competenze dei Servizi veterinari dell’Asl 4 L’Aquila, quattro presidi sanitari prestano assistenza veterinaria a cani e gatti di proprietà o abbandonati. In particolare, le attività riguardano:

  • gestione degli animali da reddito nelle aziende dell’area colpita dal sisma;
  • censimento degli animali presenti nelle aree di accoglienza;
  • gestione del rischio zoonosi nelle aree di accoglienza;
  • censimento e identificazione individuale dei cani presenti nelle aree di accoglienza tenda o a seguito di persone alloggiate sulla costa.

La farmacia dell’ospedale da campo delle Marche assicura il rifornimento di farmaci e altro materiale sanitario ai presidi sanitari campali operanti nell’area colpita dal sisma. Con la regione Abruzzo viene concordata una procedura per lo smaltimento dei farmaci scaduti. Per lo stoccaggio dei farmaci donati viene aperto un deposito a Monticchio, gestito da farmacisti della regione Piemonte che è stato successivamente trasferito alla competenza della Regione.