Attività commissario delegato

Franco Gabrielli illustra un documento al ministro dell'Ambiente Giancarlo Galletti all'interno della struttura di missioneIl Commissario delegato e le sue funzioni. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile è nominato Commissario Delegato per l'emergenza Concordia con l'opcm n. 3998 del 20 gennaio 2012. Questo provvedimento individua i principali compiti assegnati al Commissario delegato che sono: coordinare gli interventi per il superamento dell’emergenza; controllare l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica da parte dell’armatore, con il potere di sostituirsi al soggetto responsabile in caso di inadempienza; verificare che la rimozione del relitto avvenga in sicurezza.

Per svolgere queste funzioni il Commissario delegato si avvale del Dipartimento della Protezione Civile e dei Centri di Competenza. Inoltre può coinvolgere altri Enti e Soggetti con competenza tecnica.

Soggetti e strutture che supportano il Commissario delegato.
Pochi giorni dopo la nomina del Commissario delegato, è istituito un Comitato con funzioni consultive con il Sindaco del comune dell’Isola del Giglio, il Prefetto di Grosseto, e rappresentanti della Regione Toscana, dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti. È istituito anche un Comitato tecnico – scientifico con esperti nei settori della tutela ambientale e del recupero navi appartenenti a diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile.

Subito dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, sono nominati due Soggetti attuatori a supporto delle attività del Commissario delegato: Giampiero Sammuri, con il compito di vigilare sulla predisposizione, verifica e attuazione in condizioni di sicurezza del piano di gestione dei materiali e dei rifiuti presenti nella nave e Ilarione Dell’Anna - in seguito sostituito da Arturo Faraone - con il compito di vigilare sulla predisposizione e verifica dell'attuazione dei piani per la messa in sicurezza, il recupero e la bonifica della nave, controllando che le operazioni avvengano in condizioni di sicurezza per la tutela dell’ambiente.

Il 15 maggio 2012, per supportare il Commissario delegato nei suoi compiti, viene istituito l’Osservatorio di monitoraggio. Ha la funzione di assicurare l'esecuzione del progetto di rimozione e recupero della nave ed è presieduto da Maria Sergentini, dirigente della Regione Toscana, e da rappresentanti delle istituzioni, degli enti e strutture già coinvolte nell’emergenza.

Durante la fase iniziale dell’emergenza e durante la gestione fasi di rotazione e rigalleggiamento della nave, sono istituite strutture di missione - limitate al periodo delle operazioni - che garantisco la gestione operativa delle attività.