L’EMT-2 della Regione Piemonte in Mozambico

Gli Emergency Medical Teams (EMT) sono strutture sanitarie campali, specificatamente organizzate per operare in caso di catastrofe, a distanza anche notevole dalle basi di partenza ,in parti del mondo in cui le risorse sanitarie locali sono insufficienti.

Ne esistono di 3 tipi:

EMT Type 1, sono i più semplici, ma in compenso sono i più agili e più facilmente trasportabili. La loro capacità sanitaria consiste soprattutto in trattamenti d’urgenza per feriti e malati critici, che sono sottoposti a triage, poi a cure di “stabilizzazione” (si dicono ALS-Advanced Life Support), cui deve seguire una ospedalizzazione in una struttura più attrezzata.  

EMT Type 2, sono più grandi e dotati, oltre che di una ambiente per somministrare cure “rianimatorie”, anche di una sala operatoria per i trattamenti chirurgici d’urgenza, perciò dispongono anche di un laboratorio analisi e apparecchi radiologici e ecografici.

Queste strutture possono anche ricoverare i propri pazienti (fino a 20), purché non necessitanti di terapia intensiva e somministrare assistenza ostetrica e pediatrica.

EMT Type 3, sono veri Ospedali da Campo, con capacità chirurgica anche per interventi non urgenti, con una maggiore capacità di diagnosi strumentale (RX) e di laboratorio analisi, con un reparto di terapia intensiva e soprattutto una maggiore capacità di ricoverare e assistere i propri pazienti (40, fino a 100), anche con speciali esigenze terapeutiche.

Naturalmente queste strutture sono molto le più grandi e complesse, richiedono più spazio, un numero maggiore di operatori e un più impegnativo sostegno logistico.

Il Modulo Sanitario inviato in Mozambico è un EMT-2, vi operano circa 50 sanitari, tra medici e infermieri, tutti professionisti del Servizio Sanitario della Regione Piemonte, ed è il primo EMT Italiano, certificato il 28 Agosto 2018.

E’ arrivato in Mozambico il 26 Marzo e il 30 Marzo, in località Beira, ha iniziato a lavorare, con una media di 80 pazienti al giorno (di cui 4-5 in sala operatoria) e fin dai primi giorni ha coinvolto i colleghi sanitari mozambicani (circa 15), che si sono immediatamente ben integrati con i colleghi italiani.

La pianta dell'EMT-2 attivo a Beira in Mozambico

L'ospedale italiano attivo a Beira visto dall'alto